Trump minaccia ancora Cuba: “Accettino un accordo. Stop a petrolio e denaro dal Venezuela”. La replica: "Usa Paese criminale"

Il botta e risposta a distanza

di Salvatore Isola
Esteri

La minaccia di Trump contro Cuba

Donald Trump torna a minacciare Cuba. "Per molti anni Cuba - scrive su Thruth - ha vissuto grazie alle ingenti quantità di petrolio e denaro provenienti dal Venezuela. In cambio, Cuba ha fornito 'servizi di sicurezza' agli ultimi due dittatori venezuelani, ma ora non più! Il Venezuela ora ha gli Usa, l'esercito più potente del mondo (di gran lunga!), a proteggerlo, e noi lo proteggeremo. Non ci sarà più petrolio o denaro per Cuba - zero! Consiglio vivamente di raggiungere un accordo, prima che sia troppo tardi".

La replica di Cuba 

Il governo di Cuba ha risposto tramite il ministro degli Esteri, Bruno Rodríguez, alla minaccia di Trump sottolineando che Cuba "non riceve, né ha mai ricevuto, compensi monetari o materiali per i servizi di sicurezza forniti ad alcun Paese" e che "a differenza degli Usa", non ha "un governo che si dedica ad attività mercenarie, ricatti o coercizioni militari contro altri Stati". Il post conclude affermando che "la legge e la giustizia sono dalla parte di Cuba" e che "gli Usa si comportano come un egemone criminale e incontrollato che minaccia la pace e la sicurezza, non solo a Cuba e in questo emisfero, ma in tutto il mondo".

In una pubblicazione su X Rodríguez ha anche rivendicato il diritto dell'isola a "importare carburante da quei mercati disposti a esportarlo e che esercitano il loro diritto a sviluppare le proprie relazioni commerciali senza interferenze o subordinazioni a misure coercitive unilaterali imposte dagli Stati Uniti".

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