Usa, il primo paese al mondo nel 2021 dove è possibile nascondere denaro

Secondo il britannico Financial Secrecy Index. Sul podio anche Svizzera e Singapore

Daniele Rosa
Esteri
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Usa, al primo posto per "opacità finanziaria"

Una vera sorpresa ma, secondo le stime dell'organizzazione britannica Tax Justice Network (TJN) e del suo Financial Secrecy Index, gli Stati Uniti risultano il peggiore paese in termini di “opacità” finanziaria. In pratica quello dove sembrerebbe più facile occultare denaro non proprio “limpido”. Insieme, su questo non invidiabile podio, si trovano anche Svizzera e Singapore. Gli Usa hanno, in questa edizione, scalzato dal podio le Isole Cayman – territorio britannico d'oltremare conosciuto per i suoi regimi fiscali comodi. Queste sono scese al 14° posto perchè, per la prima volta, hanno comunicato dati di quello che realmente offrono fiscalmente ai non residenti. Immobile nella sua posizione rimane sempre la Svizzera che avrebbe un rating di opacità ancora peggiore di quello americano ma, il peso dei servizi finanziari dati ai non residenti è percentualmente molto basso, solo  il 4%. Insieme agli Usa la new entry nel podio è Singapore.

Usa, il paese è seguito da Svizzera , Singapore e Honk Kong

Honk Kong è al quarto posto, seguita dal Lussemburgo, che però non comprende Bruxelles. Forse per un minimo di pudore visto che è il cuore dell’Unione Europea. Ma le sorprese continuano se si guarda la top ten presentata dall’organizzazione britannica. La Germania è la settima, il Giappone al sesto posto, gli Emirati Arabi Uniti all'ottavo e le Isole Vergini britanniche e Guernsey (britanniche) completano la serie. Una buona notizia è che l’indice di segretezza finanziaria sembra essere in calo grazie al miglioramento delle leggi sulla registrazione della titolarità effettiva, la condivisione delle informazioni e il riciclaggio.

Opacità finanziaria, anche l'Italia è meno trasparente

Purtroppo l’aumento di opacità finanziaria in paesi pesanti come Stati Uniti, Regno Unito, Giappone, Germania e pure l’Italia, sta rallentando il miglioramento generale. Comunque è impressionante la cifra, circa 9,5 miliardi di euro, che i ricchi, più o meno onesti, riescono ad occultare. Una cifra che è di molte volte superiore al PIL italiano. Ma come mai gli Stati Uniti, così rigorosi e pesanti nel colpire gli evasori sono al primo posto? Il paese nordamericano ha, in alcuni in stati, come il Delaware o il Nevada, ha regimi piuttosto interessanti. Lo stesso Segretario al Tesoro, la potente e competente Janet Yellen, già a fine anno aveva detto che gli “Stati Uniti potrebbero essere il posto migliore per riciclare e nascondere guadagni illeciti". Il Financial Secrecy Index, o SFI, rivela fino a che punto i paesi consentono di nascondere e riciclare denaro offshore. Il punteggio finale attribuito a ciascun territorio, su 141 giurisdizioni analizzate, dipende sia dall'opacità della sua legislazione, sia dal volume di servizi servizi finanziari offerti a non residenti sul totale globale. E gli Stati Uniti hanno mostrato un peggioramento di entrambe le variabili rispetto al 2020: l'opacità è aumentata per il ritorno "a violare gli standard internazionali e le pratiche di scambio di informazioni mentre il volume dei servizi finanziari offshore è cresciuto del 21% , raggiungendo il 25,8% dei servizi finanziari forniti a non residenti a livello globale da tutte le giurisdizioni”. La conclusione del rapporto britannico è pesante “È ipocrita che gli Stati Uniti, ai sensi del Foreign Account Tax Compliance Act (FATCA) e degli accordi intergovernativi associati (IGA), chiedano ai paesi di condividere informazioni sui conti finanziari offshore dei contribuenti statunitensi, mentre gli Stati Uniti condividono poco o nulla con i paesi sui propri residenti.”