Usa, Pelosi lancia l'allarme per le elezioni di midterm: "Non escludete nulla da Trump"

I dem cominciano ad alzare la voce, a novembre si rinnoveranno i due terzi del Congresso

di Marco Santoni
Nancy Pelosi
Esteri

Usa, Pelosi prepara i democratici ai possibili "trucchetti" di Trump in vista delle elezioni di midterm

Dopo settimane di silenzio, una delle big del Partito democratico americano ha lanciato un inquietante allarme in vista delle elezioni di midterm, in programma a novembre, quando verranno rinnovati i due terzi del Congresso. L’ex speaker della Camera Nancy Pelosi ha messo in guardia da una possibile “sorveglianza dell’intelligence” e invitato i democratici a “non escludere nulla” dal presidente Donald Trump. Parlando a Ms Now (l’ex Msnbc), Pelosi ha ammesso di essere allarmata dal coinvolgimento della direttrice dell’Intelligence nazionale Tulsi Gabbard nel raid dell’Fbi in un seggio elettorale nella contea di Fulton County, in Georgia, dove gli agenti federali erano andati per recuperare schede elettorali del 2020.

Trump sostiene da sempre di aver perso nel 2020 a causa dei brogli, anche se in Georgia l’unico tentativo acclamato di falsare il risultato, secondo la procura statale, è stato il suo, quando chiese al segretario di Stato repubblicano di trovargli voti sufficienti, quasi dodicimila, per assegnargli la vittoria e ribaltare il risultato elettorale che aveva assegnato lo stato al suo avversario, Joe Biden.

“Sento, in tutti gli Stati Uniti, non solo in Europa - ha detto Pelosi - che c’è preoccupazione per le elezioni. Voglio solo dire che il controllo da parte dell’apparato di intelligence del nostro Paese, la sorveglianza nel nostro stesso Paese, è qualcosa che non deve assolutamente essere consentito". "Se c’è una ragione particolare, è un conto; ma che Tulsi indaghi sulle elezioni non è davvero corretto. Non è legale. Non è giusto. Ma questo non sembra preoccupare il presidente”, ha aggiunto. "Tuttavia, sapete cosa? Noi non ci disperiamo, ci organizziamo, e ricorriamo alle vie legali. Abbiamo azioni legali, avvocati, non solo nei tribunali ma anche nei seggi elettorali e altrove, e abbiamo anche strumenti legislativi”, ha detto.

Pelosi ha inoltre promesso che i democratici combatteranno contro i requisiti di identificazione degli elettori che il presidente ha promesso entreranno in vigore per le elezioni di metà mandato. La Camera ha di recente approvato il Save Act, che richiederebbe un documento d’identità per votare, con un solo democratico che si è unito ai repubblicani. Ora il provvedimento affronta un percorso in salita per essere approvato al Senato.

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