Bmw e Daimler denunciate da Ong green per poco impegno sulla riduzione di CO2

Deutsche Umwelthilfe, maggiore ong ambientalista tedesca, ha formalmente denunciato Bmw e Daimler per non aver rispettato richieste sulla riduzione di emissioni

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Bmw-Daimler, le due leader dell'automotive denunciate da ONG "green"

A quanto pare serve maggiore impegno. Diversi gruppi di ambientalisti, nello specifico un’ONG tedesca, la Deutsche Umwelthilfe (Duh), hanno avviato una causa legale contro BMW e Daimler, accusando le due società leader dell’automotive di non aver accettato alcune richieste. L'Ong, infatti, aveva preteso obiettivi severi sul fronte delle emissioni di anidride carbonica e lo stop alla vendita di auto a combustione interna entro il 2030. Gli atti contro i due marchi tedeschi sono stati depositati nella serata di ieri.

Nella lettera inviata nei mesi scorsi a BMW e Daimler, la Duh richiedeva maggior impegno nella riduzione delle emissioni di anidride carbonica e di limitare la produzione di vetture endotermiche entro, e non oltre, il 20 settembre. Lettera analoga è stata inviata anche a Volkswagen, alla quale è stato dato tempo fino al 29 ottobre per rispondere. In ogni caso, le due società automobilistiche non hanno accettato di soddisfare le richieste e, ribadendo le loro attuali strategie nel percorso di decarbonizzazione, hanno valutato infondate le accuse dell’associazione.

“Abbiamo definito un chiaro percorso verso la neutralità climatica: il nostro obiettivo è essere completamente elettrici entro la fine del decennio, ovunque le condizioni di mercato lo consentano”, ha replicato Daimler. Bmw, da parte sua, ha ribattuto dicendo di aver fissato obiettivi all'avanguardia nel settore e in linea con l’Accordo di Parigi sul riscaldamento globale. Volkswagen, invece, ha intenzione di valutare diplomaticamente le richieste, ma “non ritiene che citare in giudizio singole aziende sia il metodo giusto per affrontare le sfide della società”.

Comunque, l’organizzazione non governativa tedesca, tra le principali associazioni ambientaliste del Paese, non è nuova a iniziative contro l’automotive. A prova di ciò, la causa legale contro la Volkswagen per il dieselgate e contro l’autorità dei trasporti tedesca Kba per mancata vigilanza, nonché le accuse mosse in passato nei confronti di Opel, Fiat, Renault e delle stesse Mercedes e BMW per lo sforamento dei limiti inquinanti di alcuni.

Ma questa volta è diverso. La causa legale della Deutsche Umwelthilfe a Bmw e Daimler rappresenta un unicum per la Germania: è infatti il primo procedimento giudiziario promosso da cittadini tedeschi nel quale si accusa un'azienda di incidere negativamente sui cambiamenti climatici. In Olanda, un procedimento avviato da diverse associazioni contro la Shell si è già concluso con una sentenza storica: un tribunale locale, infatti, ha obbligato la multinazionale petrolifera a ridurre le proprie emissioni.