Gino Strada, i libri in cui racconta la sua missione

"Pappagalli verdi, Cronache di un chirurgo di guerra", poi "Buskashi, viaggio dentro la guerra" e "Zona rossa" i libri di Gino Strada per capire la sua missione

Gino Strada IPA
Libri & Editori
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Non solo impegno diretto in prima linea per Gino Strada, il fondatore di Emergency morto oggi all'età di 73 anni. Il chirurgo di guerra, infatti, ha raccontato la propria dedizione alla causa delle vittime dimenticate, in diversi LIBRI pubblicati da Feltrinelli. Il primo, ''Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra', edito nel 1999 lo ha fatto conoscere al grande pubblico ed ha ottenuto il premio internazionale 'Viareggio Versilia 1999'. Si tratta di una raccolta di memorie nella quale Strada ha rappresentato la sua attività nei diversi teatri di guerra in cui è stato impegnato tra i quali quelli dell'Iraq e del Pakistan.

Una testimonianza seguita da 'Buskashi. Viaggio dentro la guerra', pubblicato nel 2002: un saggio in cui Strada ha raccontato il viaggio per raggiungere l'Afghanistan realizzato dalla delegazione di Emergency all'indomani dello scoppio della guerra. Nel suo terzo libro, 'Zona Rossa', scritto nel 2015 insieme a Roberto Satolli, il fondatore di Emergency ha affrontato la piaga dell'Ebola che ha fatto tremare tutto il mondo nel 2014.


 

Strada ha scritto, tra l'altro, la prefazione a 'In tournée' (2002) di Lella Costa e l'introduzione a 'Libertà. Storie di rivoluzionari per ragazzi che vogliono cambiare il mondo' (2020) di Andrea Melis oltre che la prefazione al libro della giornalista Giovanna Botteri 'Testimoni di un paese senza pace' del 2003. 

Nel 1994, Strada, insieme alla moglie Teresa Sarti e ad alcuni colleghi e amici, fonda Emergency, associazione nata per portare cure medico-chirurgiche alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della poverta' e che dalla sua nascita a oggi ha curato oltre 11 milioni di persone in 19 Paesi, secondo i dati resi noti dalla stessa associazione.


 

Il primo progetto di Emergency, che porta Strada in prima linea, e' durante il genocidio in Ruanda. Poi il chirurgo si sposta, tra l'altro, in Cambogia, Afghanistan, Sudan e Sierra Leone. Nel corso della sua carriera, partecipa al dibattito pubblico, esprimendo le sue posizioni, riceve riconoscimenti e scrive libri, come "Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra" e "Buskashi'. Viaggio dentro la guerra".

"Quel che facciamo per loro, noi e altri, quel che possiamo fare con le nostre forze, e' forse meno di una gocciolina nell'oceano", si legge nel libro "Pappagalli Verdi". "Resto dell'idea - prosegue il testo - che e' meglio che ci sia, quella gocciolina, perche' se non ci fosse sarebbe peggio".