Crozza - Tajani e la “visione ampia” sulla sicurezza
Tajani secondo Crozza: tra meteoriti, ponti strategici e invasioni improbabili, la sicurezza diventa una visione sempre più surreale
Nella nuova puntata di Fratelli di Crozza, in onda il venerdì sera sul Nove e disponibile in streaming su Discovery+, Maurizio Crozza torna a vestire i panni di Antonio Tajani, dando vita a una caricatura costruita attorno al concetto di “visione ampia” della sicurezza nazionale.
Una visione che, nello sketch, diventa talmente larga da inglobare scenari apocalittici di ogni tipo: dall’arrivo di un meteorite in Toscana fino a improbabili invasioni di massa, passando per tsunami, attacchi batteriologici e persino gigantesche cappe aspiranti europee per fermare “l’odore di fritto”.
Dal meteorite sul Palio di Siena allo tsunami sullo Stretto
Il momento più surreale arriva quando il Tajani di Crozza immagina l’impatto di un meteorite nel cuore della Toscana, con conseguenze devastanti perfino sul Palio di Siena. Da lì il ragionamento si sposta rapidamente sul Ponte sullo Stretto, che nello sketch diventa una struttura “strategica” non tanto per collegare Calabria e Sicilia, quanto per consentire la fuga verso sud in caso di catastrofe cosmica.
Un’interpretazione volutamente forzata della sicurezza “a 360 gradi”, che nel linguaggio della gag si trasforma in una vera e propria mappa dell’assurdo.
Le “minacce globali”: invasione, fritto e difesa europea
La carrellata di pericoli continua con ipotesi sempre più improbabili: un’invasione dalla Cina attraverso la Sicilia, l’intera isola trasformata in una gigantesca cucina orientale e l’Europa costretta a installare una enorme “cappa aspirante” per contenere i fumi dell’apocalisse gastronomica.
Un modo, tutto crozziano, di giocare sull’eccesso e sulla sproporzione tra problema e reazione, trasformando la geopolitica in un cartoon surreale.
Dalla sanità agli ospedali gonfiabili
Nello stesso flusso di pensiero, la sicurezza finisce per inglobare anche la sanità. Ma anche qui tutto si colloca su un piano iperbolico: non liste d’attesa e strutture da riorganizzare, bensì ospedali gonfiabili pronti a entrare in funzione in caso di attacchi nucleari o chimici, magari provenienti dai luoghi più insospettabili.
La logica è sempre la stessa: allargare talmente tanto lo sguardo da far sparire il dettaglio concreto.
Una caricatura costruita sull’eccesso
Come spesso accade nei suoi personaggi, Crozza non punta sulla replica politica, ma sull’amplificazione comica. Più la “visione” si allarga, più perde contatto con la realtà, fino a trasformarsi in una sequenza di scenari che mescolano cronaca, fantascienza e commedia dell’assurdo.