Ricreare il corpo nudo di chiunque con un click, basta il volto. Pericolo IA

Realizzare un nudo è facile ed immediato, basta una foto e l’AI. Accade già tra gli adolescenti. Se non si regolamenta il settore presto…

di Antonio Amorosi
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MediaTech

Il mercato e le regole del nudo stanno cambiando e rischiano di travolgere tutto e tutti

Immaginate una vostra foto, dei vostri cari o dei vostri figli ritratti nudi che gira on line su una chat o per il web. Una foto realistica che però non è stata mai scattata ma che gira comunque e ovunque. Impossibile da relizzare in pochi secondi fino a qualche mese fa ma che oggi si materializza in modo credibile grazie all’Intelligenza Artificiale o meglio al suo uso distorto. E’ una minaccia per chiunque che si può realizzare. Tutte le problematiche legate alla sfera del sesso e allo sfruttamento commerciale, e non solo, delle immagini di uomini e donne nude, perversioni e fantasie comprese, oggi possono essere amplificate all’ennesima potenza e in pochissimo tempo, anche perché non c’è alcuna legislazione di settore che ne limiti l’attività. 

Non ce ne stiamo accorgendo ma è in corso una rivoluzione nel mercato dell’hard, con conseguenze in tutti i settori connessi ai contenuti espliciti per adulti, fino ad arrivare alla pornografia. Sono diventati addirittura dei trend i falsi nudi creati dall'AI. Le immagini sono più che realistiche, non si nota alcuna differenza con quelle vere. Basta avere un volto e proporla al “cervellone” che a richiesta genera il tipo di corpo che vogliamo. E’ tanto semplice che ci sono riusciti facilmente anche dei ragazzi di una scuola superiore del New Jersey negli USA che hanno usato le immagini di alcune compagne di scuola per generare dei nudi che poi sono stati inseriti in una chat.

Il Wall Streat Journal ha raccontato che alcune di queste ragazze adolescenti della Westfield High School nel New Jersey hanno scoperto il mese scorso le false immagini condivise tra gli altri studenti. Basta una foto, ha spiegato al giornale americano l’esperto Hany Farid, professore all'Università della California, Berkeley: creare un deepfake oggi è diventato facilissimo e velocissimo, con tanti strumenti ampiamente accessibili.

Stessa storia è accaduta in Spagna, ad Almendralejo, una cittadina del sud, dove più di 20 ragazze, la più giovane ha 11 anni, hanno raccontato di aver ricevuto immagini di se stesse nude generate dall'Intelligenza Artificiale. I genitori hanno presentato denuncia ma la vicenda non è di facile soluzione sul fronte giuridico. I legali vedono, nel caso dei minori coinvolti, solo un crimine contro l'integrità morale, che sarebbe considerato un reato di minore entità, quindi comporterebbe una pena da sei mesi a due anni di carcere che difficilmente qualcuno sconterebbe sul serio.

The Washington Post ha raccontato di recente di un forum dedicato al porno dove improvvisamente è comparso un thread (una discussione su uno specifico argomento) che invitava i partecipanti a inviare foto: "Mandami chi vuoi vedere nuda e posso creare una foto usando l'Intelligenza Artificiale”. E’ accaduto nel maggio scorso. Nel giro di poche ore sono arrivate da ogni dove foto di donne. Non solo volti noti, personaggi pubblici, influencer o giù di lì ma anche foto di compagne di scuola, colleghe di lavoro, amiche, conoscenti. Pochi minuti dopo, le foto sono state ripostate sul forum con i ringrazimenti dei mittenti, vista la perfezione del risultato finale.

Questi sistesmi hanno permesso, su piattaforme come per esempio OnlyFans, di avere un uso diffuso dell’AI per generare contenuti espliciti. Anche l'artista TheRealist ha dato vita ad una sperimentazione di settore e nel mondo hard. Sul proprio sito TheRealist rende possibile, loggandosi, trovare immagini di modelle che non esistono nella realtà ma così belle e apparentemente vere da restare a bocca aperta. Sul proprio profilo twitter TheRealist spiega che le foto sono al 100% artificiali.

Secondo Sensity AI, società che si occupa delle analisi dei deepfake e delle truffe di settore, il 96% di quanto si genera con l’AI sulle immagini ha a che fare con la pornografia. Un fenomeno in aumento verticale, sapendo che il 99% dei casi, le immagini generate riguardano donne, che non hanno dato il proprio consenso. L’ingresso dell’AI nel mercato del porno e dell’intrattenimento per adulti come il soft porn o l’erotico, che sono due dei mercati più grandi nel mondo, se da un lato può abbassare i costi delle produzioni hard e azzerare la mercificazione delle persone a fini pornografici, dall’altro scontenta la richiesta di autenticità degli utenti di piattaforme come pornhub o onlyfans. Ritorneranno in auge gli spettacoli dal vivo? L’AI non riesce ancora a generare video con immagini fake ma presto potrebbe superare anche questa barriera.

Intanto anche anche YouTube ha annuciato che introdurrà nuove regole per i video generati con l'Intelligenza Artificiale. Se il video ha carattere "artificioso" deve essere indicato altrimenti a fronte di eventuale contestazione potrebbe venire rimosso. I creatori di contenuti dovranno indicare se il video caricato sia stato generato interamente o anche solo in parte dall'IA. Diversi personaggi famosi tra i quali gli attori Tom Hanks e Scarlett Johanss hanno intentato causa contro il software di IA che aveva sfruttato i loro volti e voci per realizzare spot pubblicitari senza autorizzazione.