Sanremo, Conti sul caso Pucci: "In Rai assoluta autonomia. Io sempre libero nelle scelte artistiche". Il video di Affaritaliani
Il direttore artistico risponde alle polemiche: «Preferisco dicano che non so fare il mio mestiere»
Carlo Conti rompe il silenzio sul caso Pucci e lo fa con parole nette.
Nel video pubblicato da Affaritaliani, il direttore artistico di Festival di Sanremo respinge ogni accusa di pressioni o interferenze.
«Fantascienza pura. La mia storia parla per me. Ho sempre avuto una Rai dalla mia parte, ma in assoluta autonomia».
Conti rivendica una libertà che dice di aver avuto con governi diversi e con tutte le dirigenze Rai, ieri come oggi. E aggiunge una frase che suona come una linea rossa invalicabile:
«Preferisco che si dica che non so fare il mio mestiere, piuttosto che qualcuno dica che mi hanno obbligato a prendere un artista».
Sul nome di Andrea Pucci, al centro delle polemiche, Conti si dice sinceramente sorpreso:
ricorda i successi televisivi, i programmi one man show, le presenze a Zelig e persino il premio per gli incassi teatrali assegnato pochi mesi fa.
«Io cerco artisti che su quel palco debbano fare qualcosa di importante. E in quel caso, divertente».
Una difesa a tutto campo che sposta il dibattito: non su chi sale all’Ariston, ma su chi decide davvero.