Sanremo 2026, per Pucci oltre al danno la beffa. Fuga degli sponsor, lui ironizza: "Chiederò l'elemosina"
E spunta un nome a sorpresa per la sostituzione al Festival. Sarebbe un ritorno
Andrea Pucci - Foto Ipa
Sanremo 2026, il sostituto di Pucci e l'effetto a catena che sta travolgendo il comico milanese
Andrea Pucci è un caso ormai anche politico, per il comico che ha rinunciato a Sanremo a causa delle minacce e gli insulti ricevuti subito dopo la sua nomina, adesso c'è da fronteggiare anche un altro problema. Anche gli sponsor cominciano ad abbandonarlo. Il primo a farlo è Conad con una mail diffusa dallo stesso Pucci. "Non possiamo legare il nostro nome a fatti e/o persone che sono coinvolte in qualsiasi diatriba e/o polemica. La ringrazio comunque per la Sua disponibilità. Cordiali saluti". Per fortuna, il 60enne comico milanese è uomo esperto e navigato e riesce a ironizzare anche in un momento come questo. "La Conad ha cambiato idea. Ora non faccio più ridere, ma neanche la spesa come rimborso? Ahaha” scrive sulla mail che ha condiviso con il pubblico.
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Pochi minuti dopo, condividendo il nome dell’azienda, in un’altra Storia Instagram prosegue con l’ironia. "Se va avanti così dovrò andare fuori dai loro store a chiedere l’elemosina". In attesa di capire chi sceglierà Carlo Conti per sostituire Pucci sul palco dell'Ariston, quel che è certo - riporta Il Corriere della Sera - è che ci sarà anche Nino Frassica. Lui sarà infatti tra i protagonisti di Sanremo Top, le due serate speciali che andranno in onda su Rai1 dopo la fine del Festival, nei due sabati successivi. E l’idea di Carlo Conti è quella di coinvolgerlo sul palco dell’Ariston nella finale di sabato 28. Già l'anno scorso era stato co-conduttore per Conti, lasciando il segno con la sua comicità sempre surreale, delicata e mai violenta in un clima di condivisa leggerezza. Quella che per ora manca.