Sanremo, Conti si commuove ricordando Pippo Baudo. "Sarà il primo Festival senza di lui". Guarda il video di Affaritaliani

Il direttore artistico dedica il Festival al maestro: «Era doveroso. Pippo è il faro»

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Un momento di forte emozione accompagna la presentazione di Festival di Sanremo 2026.
Carlo Conti si ferma, la voce si incrina, gli occhi si velano ricordando Pippo Baudo.

«Quest’anno tocca proprio a me fare il primo Festival senza Pippo. Ed era doveroso dedicarglielo».

Conti racconta di aver intitolato il suo camerino a Baudo, un gesto semplice ma carico di significato, e ringrazia la famiglia che ha voluto dedicare a lui anche il quaderno ufficiale del Festival.

«Immaginatevi il mio dolore nel vedere quella foto che ritrae me e Pippo».

Parole che restituiscono il peso dell’eredità, ma anche l’amore per un maestro che ha segnato la storia della televisione e della musica italiana.

«Pippo è il maestro, il faro. Mi dispiace che non ci sia».

Poi l’autoironia, quasi a stemperare la commozione:

«Dopo una certa età basta parlare della mamma, di un figlio o di chi non c’è più… e ti viene la commozione. Siamo esseri umani».

Un Sanremo che nasce così: tra memoria, gratitudine e continuità, nel segno di chi lo ha reso grande.

Il video è disponibile su Affaritaliani.

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