Apogeo partecipa ad Albergatore Day 2026: arte, sostenibilità e filosofia orientale nell’ospitalità

Apogeo, Società Benefit e azienda certificata B Corp presenta un progetto espositivo e culturale unico con l'artista B.ZARRO in occasione dell'Albergatore Day

di Roberto Servio

Albergatore Day

Milano

Apogeo partecipa ad Albergatore Day 2026: arte, sostenibilità e filosofia orientale nell’ospitalità

Apogeo, Società Benefit e azienda certificata B Corp, parteciperà il 21 gennaio 2026 ad Albergatore Day, presentando un progetto espositivo e culturale unico, capace di ridefinire il concetto contemporaneo di ospitalità attraverso l’incontro virtuoso tra arte, impresa ed economia circolare.

In questa cornice, Apogeo realizzerà uno stand concepito come una stanza ispirata alla tradizione giapponese, ideata e progettata dall’artista B.ZARRO appositamente per l’azienda, sfruttando i propri studi nel campo dell’Architettura Sensibile, per la qual cosa l’Architetto Helio Piñon, titolare della Cattedra di Architettura Sensibile di Barcellona, lo ha definito come uno dei massimi talenti in campo internazionale.

L’intera struttura nasce da un pensiero orientale condiviso, guidato dalla filosofia del wabi-sabi, e rappresenta il punto d’incontro perfetto tra ricerca artistica e valori d’impresa, dove estetica, etica e sostenibilità si fondono in un unico linguaggio.

La stanza richiama l’eleganza sobria e meditativa di una sala da tè giapponese, uno spazio essenziale e coinvolgente in cui ogni elemento è pensato per creare armonia e dare significato al gesto quotidiano. Sullo sfondo, un letto basso, simil futon, e cuscini richiamano la tradizione del tatami e la filosofia zen del contatto diretto con il suolo. L’ambiente celebra la bellezza dell’imperfezione, della semplicità e del tempo che lascia traccia, in un richiamo alle dimore nobili del periodo Edo, dove funzione e arte del vivere si fondevano in una disciplina estetica di misura, silenzio e consapevolezza. La stanza non è quindi solo uno spazio di riposo, ma un luogo di riflessione e bellezza, in cui il tempo rallenta e l’esperienza del soggiorno si trasforma in un atto culturale e poetico, profondamente orientale e al tempo stesso contemporaneo.

All’interno dello stand, protagoniste sono le key card d’autore, nate dalla collaborazione con B.ZARRO, già avviata durante la quinta edizione di Roma Arte in Nuvola con il progetto C.ART.ONE, un’iniziativa di economia circolare che ha inaugurato il dialogo tra arte e impresa. Le card elettroniche, personalizzate con opere d’arte, superano la loro funzione temporanea per trasformarsi, al termine del soggiorno, in oggetti da collezione. A questo si aggiunge un più ampio livello di coinvolgimento: il gioco, inteso come meccanismo universale e profondamente umano, capace di stimolare la socialità, rafforzare il pensiero critico e creare connessioni tra ospiti che condividono la stessa “famiglia” di card, trasformando l’hotel in una piccola comunità temporanea.

Un ulteriore elemento di innovazione e attenzione al tempo è rappresentato dagli orologi progettati da Apogeo come oggetti da collezione e da donare al cliente. Il quadrante di ciascun orologio raffigura un elemento iconico della città o un’opera di un artista locale, trasformando lo strumento quotidiano in un piccolo museo personale. Nella logica zen della stanza e della filosofia wabi-sabi, l’orologio diventa un simbolo della contemplazione del tempo, invitando l’ospite a percepirlo con lentezza e consapevolezza. Pensati anche in un’ottica concreta di sicurezza e praticità, questi orologi consentono al cliente di lasciare il proprio orologio personale al check-in, evitando il rischio di smarrimenti o furti, e di muoversi liberamente durante il soggiorno con un oggetto pensato appositamente per l’esperienza alberghiera. In questo modo, il tempo non è solo misurato, ma protetto, alleggerendo l’ospite da preoccupazioni materiali e favorendo un rapporto più sereno e armonioso con lo spazio e con sé stesso.

Il progetto riflette pienamente la visione di economia circolare di Apogeo. Le bottiglie del frigobar, una volta consumate, si trasformano in porta-essenze o vasi, trovando nuova vita. Le scatole in legno del vino diventano elementi luminosi, mentre le scatole C.ART.ONE si evolvono in accessori quotidiani, contenitori o svuotatasche, portando l’arte nel gesto di ogni giorno. Tra gli oggetti esposti, anche i ventagli, simboli di grazia della tradizione orientale, diventano strumenti attuali di benessere e sostenibilità: in un mondo sempre più caldo, dove la climatizzazione è energivora e poco sostenibile, il semplice gesto di sventolarsi diventa poetico e consapevole. Nasce così un’idea di ospitalità autentica e consapevole, in cui ogni oggetto non è mai solo funzionale ma narrativo: un sistema coerente in cui arte, sostenibilità e impresa convivono, trasformando ogni soggiorno in un’esperienza da ricordare.

Tags:
albergatore dayapogeob.zarro