Bimba morta, penalisti: serve pronto intervento procuratore capo

Per protestare la camera penale di Milano ha annunciato una giornata di astensione dall’attività giudiziaria il prossimo 4 marzo

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Alessia Pifferi
Milano

Bimba morta, penalisti: serve pronto intervento procuratore capo

La camera penale di Milano ha annunciato, per il 4 marzo, una giornata di astensione dall’attività giudiziaria contro il modo in cui il pubblico ministero del caso Pifferi sta portando avanti l'attività giudiziaria, in particolar modo nei confronti dell''avocato della donna e delle due psicologhe coinvolte.  Un "pronto intervento" da parte del procuratore capo "affinche' tale delicata vicenda possa essere trattata con i dovuti canoni della obiettiva legalita'". E' quanto chiede l'Unione delle Camere penali sottolineando, in un documento di Giunta, che "il processo a carico di Alessia Pifferi ha palesato irrituali impieghi della funzione investigativa, la cui sostanziale gravita' e' tutta racchiusa nella presa di distanza da parte del magistrato d'accusa coassegnatario del fascicolo" e che "ai dubbi in merito all'osservanza dei criteri nell'assegnazione dei fascicoli si affiancano quelli concernenti l'osservanza delle regole in merito alla gestione dei rapporti con la stampa dettato dalla procura della Repubblica di Milano".

Bimba morta, penalisti: serve pronto intervento procuratore capo

I penalisti, dunque, affermano che "l'attivita' di indagine indirizzata nei confronti della collega difensore di Alessia Pifferi, e delle psicologhe di quest'ultima, e' stata l'ennesimo caso di indebita, e illegittima, diffusione di iniziative investigative, funzionale ad alimentare il processo mediatico gia' in atto, da sempre improprio e singolare rafforzativo della solidita' dell'ipotesi investigativa" e che "il procedere del magistrato inquirente, rimasto unico assegnatario, in ragione delle sue specifiche connotazioni metodologiche e temporali, ha assunto i connotati di quella che sembra essere diventata una vera e propria battaglia contro il doveroso esercizio della funzione difensiva". L'Ucpi, infine, esprime "piena solidarieta' alla collega direttamente coinvolta nella vicenda", nonche' la "totale condivisione" del documento con cui la Camera penale di Milano ha eliberato l'astensione dalle udienze per il prossimo 4 marzo.