Lobby nera: al vaglio messaggi e carte, analisi sui contatti del 'barone nero'

Inchiesta Fanpage: in corso verifiche su alcuni professionisti in rapporti con Jonghi Lavarini

Carlo Fidanza e Roberto Jonghi Lavarini
Milano
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Lobby nera: al vaglio messaggi e carte, analisi sui contatti del 'barone nero'

L'analisi di tutti i documenti sequestrati nella perquisizione dei giorni scorsi e quella dei messaggi trovati nei vari dispositivi informatici per ricostruire la rete di contatti di Roberto Jonghi Lavarini, il cosiddetto 'barone nero'. Sono questi, i due fronti su cui si sta muovendo l'inchiesta milanese, scaturita dall'indagine giornalistica di Fanpage, su una presunta "lobby nera" e in particolare su sospetti finanziamenti illeciti per la campagna elettorale delle ultime amministrative.

Al momento - riporta l'ANSA - sono indagati per finanziamento illecito ai partiti e riciclaggio lo stesso Jonghi Lavarini e l'eurodeputato di Fratelli d'Italia (che si e' sospeso dagli incarichi di partito) Carlo Fidanza, in relazione alle parole da loro pronunciate nella video-inchiesta realizzata da un cronista infiltrato che si e' finto un uomo d'affari.

Con le verifiche documentali e sulla messaggistica, nell'inchiesta dei pm Basilone e Polizzi e della Gdf, inquirenti e investigatori, pero', stanno andando a cercare riscontri su quel presunto "sistema" di versamenti opachi e soldi in nero per la campagna elettorale di Fdi per le amministrative (nel video si faceva riferimento alla neoconsigliera milanese Chiara Valcepina). In piu', nella seconda puntata, pubblicata giovedi' scorso, si mostrava un incontro tra il cronista e Jonghi che chiedeva soldi, a suo dire, per "referenti politici", facendo quattro nomi che Fanpage ha scelto di omissare. Altre parole di Jonghi, dunque, che sono solo dei punti di partenza (perche' potrebbero anche essere delle millanterie) per andare a trovare semmai eventuali riscontri su fatti concreti avvenuti al di la' di cio' che risulta da quei video.

Nella seconda puntata - ricorda l'ANSA - venivano tirati in ballo, per i rapporti con il gruppo di estrema destra del 'barone nero' e con il movimento neofascista Lealta' Azione, anche alcuni esponenti della Lega, tra cui il consigliere lombardo Max Bastoni, l'eurodeputata Silvia Sardone, l'ex europarlamentare Mario Borghezio e il consigliere di zona Stefano Pavesi. Verifiche pure su alcuni professionisti in rapporti con Jonghi Lavarini