Maltrattamenti in nido Milano: bimbi tenuti fermi con la forza

Le accuse mosse dalla procura vanno dal 2022 fino al momento dell'arresto eseguito lo scorso venerdì

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Milano

 Maltrattamenti in nido Milano: bimbi tenuti fermi con la forza

Un maestra di 45 anni e' stata sottoposta agli arresti domiciliari dal gip di Milano Angela Minerva nell'ambito di un'inchiesta per i presunti maltrattamenti commessi ai danni di una decina di bambini di un anno di eta' in un asilo nido comunale dell'area nord-ovest della citta'. Le indagini della polizia locale e della pm Rosaria Stagnaro, coordinata dalla procuratrice aggiunta Letizia Mannella, sono scattate dopo la segnalazione inviata dall'area servizi dell'infanzia del Comune di Milano in cui alcune colleghe riportavano "una serie di condotte violente ripetute nel tempo nell'attivita' quotidiane e un atteggiamento di totale incuria" da parte della 45enne, assunta come educatrice comunale dal 1996 e in servizio nel nido dal 2008. Le microcamere installate dagli agenti del nucleo tutela donne e minori della locale hanno fatto emergere le offese volgari, gli strattonamenti e in alcuni casi anche 'mani e gambe sulla schiena' per impedire ai piccoli "di alzarsi" per "obbligarli a dormire". Per la giudice c'e' "un'incapacita'" della maestra di "rapportarsi ai bambini in modo diverso da quello sempre espresso, dimostrata dalla assenza di momenti di empatia e dallo stato d'animo che accompagna le condotte, caratterizzato da costante livore e rabbia". 

Usato la forza per bloccare o tenere fermi i piccoli

"I bambini devono stare zitti, fermi e seduti". E' quanto la maestra di 45 anni, finita ai domiciliari per i presunti maltrattamenti commessi a una decina di bambini di un asilo nido di Milano, avrebbe detto alle colleghe. Una frase - come accertato dalle intercettazioni ambientali - che metteva in pratica soprattutto durante l'ora del riposo quando avrebbe usato la forza per bloccare o tenere fermi i piccoli di appena un anno che non volevano dormire. In diverse occasioni inoltre si rivolgeva ai bambini con modalita' "ordinariamente connaturate da toni offensivi, sprezzanti e denigratori". Le accuse mosse dalla procura vanno dal 2022 fino al momento dell'arresto eseguito lo scorso venerdi'.