Milano, 15enne accoltellato per un giubbotto al Bicocca Village: "Mamma, mi hanno tagliato la faccia"
Il drammatico racconto della madre: “Fiera di mio figlio, intervenuto per aiutare un amico. Ma non si può colpire così per una rapina”. Indagini dei carabinieri e telecamere al setaccio
Milano, 15enne accoltellato per un giubbotto al Bicocca Village: "Mamma, mi hanno tagliato la faccia"
“Sono fiera di mio figlio, che è intervenuto per aiutare un amico, ma non è possibile che un ragazzo venga aggredito in modo così violento per un giubbotto”. Le parole riportate dal quotidiano Il Giorno sono di Nilanka Wijethunga, madre di P.A., il quindicenne accoltellato lunedì pomeriggio davanti al Bicocca Village di Milano dopo aver cercato di difendere un coetaneo da un rapinatore armato di coltello.
Il ragazzo è ricoverato all’Ospedale Niguarda. “Ha diverse ferite all’addome, nessuna preoccupante – racconta la donna –. Quella grave è al volto, tra il labbro e la guancia: per due giorni non potrà mangiare”. Una ferita di circa sette centimetri che ora apre anche il tema delle conseguenze permanenti: la speranza è che chirurgia plastica e terapie possano evitare uno sfregio definitivo.
La drammatica telefonata del 15enne: "Mamma, mi hanno tagliato la faccia"
La madre ricostruisce i minuti successivi all’accoltellamento: “Stavo tornando a casa dal lavoro e l’ho chiamato, ma non rispondeva. Poi mi ha richiamato dicendo: ‘Mamma, mi hanno accoltellato, mi hanno tagliato la faccia’. Sono arrivata subito, c’erano già soccorritori e carabinieri. Ho seguito l’ambulanza fino all’ospedale e sono rimasta sempre con lui”.
Secondo quanto emerso, il ragazzo era con altri quattro amici, abitualmente frequentati a Cologno Monzese. Due si erano allontanati, mentre lui e un altro coetaneo erano rimasti indietro. È in quel momento che è comparso l’aggressore, che ha cercato di farsi consegnare il giubbotto. Alla reazione del quindicenne, intervenuto in difesa dell’amico, sono seguiti i fendenti. “All’inizio non si era nemmeno accorto di essere ferito – racconta la madre –. Sono stati gli altri a dirgli che stava perdendo sangue. È stato l’unico a intervenire”.
L’indagine dei carabinieri sull'aggressione al Bicocca Village
Sull’episodio indagano i carabinieri, intervenuti in viale Sarca con il Nucleo Radiomobile, la stazione di Greco Milanese e il Nucleo operativo della Compagnia Monforte. Il quindicenne ferito è stato trasportato in codice rosso, ma è rimasto sempre cosciente e fin da subito è stato escluso il pericolo di vita.
Gli investigatori stanno lavorando sull’identikit dell’aggressore, descritto come un uomo armato di coltello, e soprattutto sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Alcuni filmati avrebbero ripreso la fuga dell’uomo subito dopo l’accoltellamento: ora quei fotogrammi vengono analizzati per individuare elementi utili all’identificazione.
Un precedente simile nella stessa zona
Un aspetto su cui si concentrano gli accertamenti riguarda un episodio avvenuto una decina di giorni fa nella stessa area, frequentata quotidianamente da gruppi di adolescenti anche per la presenza di uno skatepark. In quell’occasione, un minorenne era stato minacciato per il giubbotto e ferito in modo non grave con un oggetto appuntito. Gli inquirenti stanno valutando se esista un collegamento tra i due fatti o se si tratti di episodi distinti ma riconducibili allo stesso contesto di microcriminalità.
“Vivo in Italia da 25 anni – conclude la madre del ragazzo – ma prima non era così pericoloso. Non si può accoltellare una persona per un giubbotto”. Parole che riassumono un sentimento diffuso nel quartiere e che ora si intreccia con l’attesa per gli sviluppi delle indagini, mentre i carabinieri proseguono la caccia all’uomo responsabile dell’aggressione.