Olimpiadi 2026, dopo l'Ice anche i pasdaran iraniani. Ora a Milano servono nervi saldi e sangue freddo
I guardiani della rivoluzione alle Olimpiadi per proteggere i loro atleti. I Giochi sono un evento mondiale. Di conseguenza molto complesso. La cosa peggiore sarebbe avere un altro G8 di Genova in città
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Olimpiadi 2026, dopo l'Ice anche i pasdaran iraniani. Ora a Milano servono nervi saldi e sangue freddo
Eccola qui, la nuova polemica. I guardiani della rivoluzione alle Olimpiadi per proteggere i loro atleti. Si sapeva, era prevedibile: è il vaso di Pandora. A Milano si stanno concentrando tutte le contraddizioni mondiali. Dall'ICE di Trump alle vicende iraniane, sempre più complesse. Peraltro, per tornare alla contestata forza di polizia federale Usa, l'ambasciata ha informato che non saranno gli agenti "su strada" a intervenire, ma l'altra "sezione" dell'ICE, quella che si occupa di fornire gli analisti per gli eventuali rischi terrorismo. Insomma, è come dire che non arrivano le teste di cuoio, ma quelli con la giacca e la cravatta. Sono più o meno pericolosi? Non lo so, ma di certo non faranno espulsioni per le nostre strade...
Al netto di chi può arrivare o non può arrivare, bisogna mettersi in testa che gli eventi internazionali sono qualcosa di complesso. Perché ci si apre al mondo. Si deve gestire la complessità del mondo. E tremo all'idea di avere un altro G8 di Genova in città, con tutti i suoi orrori. E' la cosa che più mi spaventa. Mi spaventa molto di più dei guardiani della rivoluzione e dell'ICE.
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