"Restituire Milano ai milanesi”: il centrodestra riparte dal territorio con il “modello Mantovani”
Alla cena dei Conservatori di Milano, organizzata da Jennaco e Deborah Dell’Acqua, Fratelli d’Italia rilancia la sua proposta per la città: sicurezza, casa, e una politica che torni tra le persone. Tra gli ospiti, il Ministro Santanchè
Alla cena dei Conservatori di Milano, organizzata da Maurizio Iennaco e Deborah Dell’Acqua, Fratelli d’Italia rilancia la sua proposta per la città: sicurezza, casa e una politica che torni tra le persone. Tra gli ospiti, i vertici del partito e il Ministro Santanchè. Al centro dell’evento, il richiamo al “modello Mantovani”, esempio di ascolto, presenza costante e appartenenza, che ha caratterizzato l'intero percorso amministrativo dell’on. Mario Mantovani, già vicepresidente di Regione Lombardia, assessore alla Sanità, sottosegretario di Stato, senatore, attualmente europarlamentare e sindaco di Arconate per la quarta volta.
"Restituire Milano ai milanesi”: il centrodestra riparte dal territorio con il “modello Mantovani”
Una sala gremita, entusiasmo diffuso, una parola d’ordine: riconnettersi con la città reale. Questo il clima che si è respirato alla cena dei Conservatori di Milano, promossa da Maurizio Iennaco e Deborah Dell’Acqua, punti di riferimento di Fratelli d’Italia nel capoluogo lombardo. Un appuntamento che ha visto la partecipazione di numerosi esponenti di spicco del partito, tra cui il Ministro Daniela Santanchè, l’on. Mario Mantovani, l’on. Carlo Fidanza, l’on. Andrea Mascaretti e l’on. Riccardo De Corato.
«Bisogna recuperare la fiducia della gente, delle periferie, dei cittadini delusi e rassegnati al degrado e all’insicurezza», ha esordito Maurizio Iennaco, capo Dipartimento Urbanistica di Fratelli d’Italia Milano. «Il sindaco Sala governa con il 30% dei voti dei milanesi: serve una politica nuova, che torni nei quartieri e non si chiuda nei palazzi». Da qui il riferimento a Mario Mantovani, citato come esempio di una politica fatta di relazioni autentiche con il territorio: «Tutti hanno il numero di Mario. Tutti sanno che, a qualsiasi ora, risponde. È una comunità vera, fondata su amicizia, fiducia, impegno e sacrificio».
Il messaggio è chiaro: non basta criticare, bisogna proporre. E la proposta di Fratelli d’Italia parte da due priorità fondamentali per Milano: sicurezza e casa. «Sulla sicurezza – è stato ricordato – basti pensare all’epoca in cui Riccardo De Corato era vicesindaco. E sull’urbanistica rivendichiamo una visione moderna e concreta, quella che ha portato alla realizzazione di CityLife, Porta Nuova, le metropolitane e la rigenerazione degli scali ferroviari».
Toni duri nei confronti delle amministrazioni di centrosinistra: «Negli ultimi quindici anni: Area B, ZTL inutili, piste ciclabili mal progettate e il collasso del commercio in aree come Corso Buenos Aires. L’ultima beffa? REDO SGR rinuncia a 30 milioni di fondi PNRR per 1.500 posti letto per studenti, perché il Comune non ha rilasciato in tempo le autorizzazioni. È il fallimento amministrativo che pagano i cittadini».
Particolarmente critico l’intervento sull’urbanistica: «L’articolo 13 dell’NTA, approvato nel 2019 con il voto favorevole dei Verdi, ha di fatto cancellato il controllo pubblico su molti interventi edilizi, aprendo la strada a derive speculative. Gli atti più gravi oggi sotto indagine non passano nemmeno da Giunta o Consiglio. Questo è un atto politico, non tecnico. Siamo vicini al comitato delle famiglie sospese, anch’esse vittime dell’incapacità e dell’inerzia dell’amministrazione Sala nel gestire la problematica urbanistica sin dall’inizio. Lavoriamo con i nostri esperti per trovare una soluzione, ma l’amministrazione Sala ha prima di tutto un dovere morale nei loro confronti: se oggi migliaia di famiglie si trovano in una situazione disastrosa, la responsabilità è solo di Sala e delle sue scelte spregiudicate in materia urbanistica (art. 13 NTA del PGT)».
La serata si è chiusa con un messaggio di mobilitazione: «Con la guida di Deborah Dell’Acqua, della nostra classe dirigente e con il sostegno di tutti voi, vogliamo portare il modello Mantovani in tutta Milano. Restituire dignità, ascolto e concretezza alla politica. Ridare speranza ai milanesi».
Un ringraziamento è stato rivolto a tutti i presenti e collaboratori, tra cui Luce Meola, Emanuele Perego, Mauro Arnò, Maria Manicone, Federico Rossi, il Circolo Antares, Milena Polidoro, Alberto Veronesi e il soprano Raffaella D’Ascoli. Il prossimo appuntamento è già in preparazione. Obiettivo: esserci, essere di più, essere ovunque serva una voce alternativa per Milano.