Alpine: +139% nel 2025 e rete verso 200 punti vendita nel 2026
Alpine chiude il 2025 a 10.970 vendite (+139%): A290 vale tre quarti dei volumi, A110 resta leader. Rete in espansione, Milano nel 2026.
Diecimila unità, per Alpine, non sono solo una soglia simbolica: sono un cambio di scala.
Nel 2025 il marchio arriva a 10.970 vetture vendute nel mondo, +139,2% rispetto alle 4.587 dell’anno precedente. Numeri che, nel premium sportivo, contano perché non si ottengono “a sconto”: si costruiscono con prodotto, posizionamento e rete. Philippe Krief, CEO del brand, lo dice senza giri di parole: il 2025 è “una tappa storica”, resa possibile dai nuovi modelli (A290 in testa) e dal lavoro sul territorio, con l’obiettivo dichiarato di continuare a crescere grazie a innovazione ed elettrificazione.
Europa in accelerazione: Francia solida, Regno Unito in impennata
La crescita non è concentrata in un solo Paese: Alpine corre in tutta Europa, con picchi notevoli nei mercati chiave. Francia +89,5%, Germania +133,5%, e soprattutto Regno Unito +369,5%: un dato che fa rumore perché racconta un marchio che sta diventando “visibile” dove la concorrenza premium è più affollata e la clientela più esigente. In termini economici, è un segnale di trazione commerciale: più mercati in salute significa meno dipendenza da un’unica piazza e maggiore stabilità della domanda.
A110: leadership confermata e mix alto di gamma
Mentre il marchio cresce, l’icona non arretra. Nel 2025 Alpine vende 2.681 A110, e qui il dettaglio interessante è il mix: oltre il 61% delle consegne è composto da versioni alto di gamma (serie limitate, GTS e superiori). Le A110 R e A110 R 70 da sole valgono il 22,7% delle vendite del modello. È un dato che parla di marginalità potenziale e di desiderabilità: più alto l’allestimento medio, più la redditività regge anche quando i volumi non sono “da grande serie”. E il risultato pesa ancora di più perché A110 è ormai negli ultimi mesi di produzione dopo oltre otto anni sul mercato, in attesa della prossima generazione.
Il podio è europeo: 44% di quota tra le coupé a due posti
Sul terreno più identitario quello delle coupé sportive a due posti Alpine mantiene la leadership: 44% di quota di mercato in Europa, con primo posto in Paesi come Francia, Belgio, Spagna, Paesi Bassi e Polonia. Non è una classifica da collezionare in bacheca: è un indicatore di posizione competitiva in una nicchia ad alta immagine, dove contano la credibilità del prodotto e la capacità di tenere il prezzo. In altre parole, la A110 continua a funzionare come “faro” del marchio: protegge il brand equity mentre la gamma si allarga e cambia alimentazione.
A290: la hot hatch elettrica che sposta i volumi
Il vero moltiplicatore del 2025, però, è A290. Lanciata nel 2024, la prima hot hatch sportiva elettrica del marchio arriva a 8.198 unità e rappresenta il 75% delle vendite Alpine. In un mercato in cui l’elettrico sportivo è spesso percepito come prodotto d’immagine più che di massa, A290 dimostra l’opposto: se il prezzo e la proposta sono coerenti, l’EV può diventare il pilastro commerciale. Krief la indica implicitamente come la prova che la strategia “innovazione + piacere di guida” può reggere anche con la spina, non solo con la benzina.
A390: il tassello che apre nuovi clienti nel 2026
Dopo la piccola sportiva, arriva l’auto che può allargare davvero la platea: A390, prima sport fastback a cinque posti del marchio. È stata commercializzata a fine 2025 nei mercati chiave e andrà in vendita progressivamente nel resto d’Europa nella prima metà del 2026. La logica è chiara: portare il DNA Alpine fuori dalla nicchia delle due posti e intercettare clienti che cercano prestazioni e immagine, ma anche praticità. Il CEO la posiziona come leva della prossima fase: continuare la crescita “guidati da innovazione ed elettrificazione”, senza mollare il focus su performance e piacere di guida.
Rete e distribuzione: 169 punti vendita e obiettivo 200 entro fine 2026
Nel premium, la rete non è un dettaglio: è infrastruttura commerciale. Alpine nel 2025 apre 15 nuovi punti vendita e arriva a 169 Alpine Store e Atelier in 25 Paesi. Il piano 2026 punta a superare quota 200 entro fine anno. E ci sono due aperture che, anche a livello di percezione, valgono più di un numero: dopo Barcellona (2024) e Parigi (2025), sono previsti due nuovi Atelier Alpine nel 2026, a Milano e Londra. Tradotto: più presenza, più fiducia per i clienti, più capacità di trasformare interesse in ordini – soprattutto quando l’offerta passa all’elettrico e richiede una relazione più continua con il brand.
Il quadro economico: crescita, mix e “scala” per reggere l’elettrificazione
Il 2025 di Alpine ha una lettura economica abbastanza lineare: la crescita a tre cifre arriva da un mix in cui convivono un’icona a margine alto (A110, con forte incidenza di versioni top) e un modello capace di fare volume (A290). È la combinazione che permette di investire: tecnologia, rete e lancio di A390. E qui torna il messaggio di Krief: l’obiettivo non è solo vendere di più, ma farlo “sempre guidati” da innovazione ed elettrificazione, senza perdere il tratto sportivo. Se il 2025 è l’anno del salto oltre le 10.000 unità, il 2026 è l’anno in cui Alpine prova a rendere quel salto una nuova normalità.