Brembo leader green: unica italiana con doppia "A" da CDP nel 2025

Brembo si conferma al vertice della sostenibilità mondiale: è l'unica azienda italiana a ricevere la doppia "A" da CDP per l'impegno su clima e risorse idriche.

Di Eugenio Perego
Auto e Motori

Il settore automotive sta vivendo una profonda trasformazione dove la tecnologia non si misura più solo in termini di prestazioni pure,

ma anche e soprattutto attraverso l'impatto ambientale delle filiere produttive. In questo scenario, l'Italia riafferma la sua centralità grazie a un risultato di assoluto rilievo internazionale ottenuto da uno dei suoi brand più iconici. Brembo è stata infatti riconosciuta da CDP (Carbon Disclosure Project) come l'unica realtà industriale italiana capace di conquistare la prestigiosa "doppia A". Si tratta del punteggio massimo previsto dall'organizzazione no-profit globale, assegnato per la trasparenza e l'azione concreta nelle categorie del cambiamento climatico e della gestione delle risorse idriche.

Il mercato dei componenti in Europa è oggi soggetto a normative sempre più stringenti, con l'industria italiana che cerca di mantenere la propria competitività attraverso l'innovazione sostenibile e la decarbonizzazione dei processi. Per Brembo, questo traguardo non rappresenta un punto di arrivo, ma il consolidamento di un percorso che nel 2024 ha già portato a risultati tangibili, come la riduzione dell'8% delle emissioni di $CO_2$ rispetto all'anno precedente. Questo calo è stato reso possibile grazie a una maggiore efficienza dei processi produttivi e a un miglioramento qualitativo nella gestione dei dati operativi, dimostrando come la digitalizzazione sia ormai un pilastro fondamentale per la transizione ecologica.

L'analisi condotta da CDP è considerata il gold standard della trasparenza ambientale a livello mondiale. Il sistema di valutazione, che spazia dal grado minimo "D-" fino all'eccellenza della "A", monitora come le aziende affrontano sfide critiche come la deforestazione e la sicurezza idrica. Per ottenere il massimo rating, il Gruppo ha messo in campo un team multidisciplinare composto da ingegneri, scienziati ambientali e chimici che hanno operato in tutti i siti produttivi distribuiti in 18 Paesi. Questo coordinamento globale permette di implementare soluzioni tecnologiche avanzate che vanno ben oltre il semplice prodotto finito, toccando ogni fase del ciclo di vita industriale.

Un esempio concreto di questo approccio è rappresentato dal progetto "Re-Water" attivo in Messico, un sistema che permette il riutilizzo delle acque reflue trattate per alimentare direttamente gli impianti produttivi locali. Iniziative di questo tipo coniugano la necessità di efficienza economica con un impatto sociale positivo sul territorio, riducendo la pressione sulle risorse naturali locali. Andrea Rocco, Chief Sustainability & Risk Officer del Gruppo, ha sottolineato come l'innalzamento dei requisiti di analisi di CDP spinga ogni anno l'azienda a superare i propri limiti, confermando l'impegno corale di tutte le persone che lavorano per il marchio.

Mentre molti player del settore faticano ad adeguarsi ai nuovi standard verdi, il caso della doppia A ottenuta nel 2025 evidenzia come la visione strategica a lungo termine possa trasformare la sostenibilità in un vantaggio competitivo reale. In un'epoca in cui gli investitori e i consumatori finali guardano con estrema attenzione ai rating ESG, posizionarsi nella "A List" di CDP significa garantire una trasparenza totale sulle operazioni globali. Brembo continua così a tracciare la strada per la componentistica di lusso e ad alte prestazioni, dimostrando che l'eccellenza meccanica italiana può e deve viaggiare di pari passo con la tutela del pianeta.

Tags:
automotive italia.brembodoppia arating cdpriduzione emissionisostenibilità ambientale