Dakar 2026: trionfo storico per Defender al debutto in classe Stock

La Defender Dakar D7X-R riscrive la storia dell'off-road: debutto da record in Arabia Saudita con una tripletta che consacra il team nella leggenda dei rally.

Di Eugenio Perego
Auto e Motori

Il deserto dell'Arabia Saudita non concede sconti, specialmente a chi si presenta sulla linea di partenza per la prima volta.

Eppure, l’edizione 2026 della Rally Dakar ha emesso un verdetto che va oltre la semplice cronaca sportiva: la Defender Dakar D7X-R ha letteralmente dominato la scena. Non si è trattato di una vittoria di misura, ma di una prova di forza che ha visto il team imporsi nella classe Stock, confermando che l'ingegneria applicata al fango e alla sabbia può ancora produrre miracoli meccanici al debutto assoluto.

Il trionfo di Rokas Baciuška e la costanza del team

Al centro di questa impresa ci sono Rokas Baciuška e Oriol Vidal. La loro gestione della gara è stata un manuale di strategia rallistica: velocità quando necessario, ma soprattutto una gestione impeccabile dei mezzi lungo i passaggi più insidiosi. Vincere la Dakar al primo anno con un nuovo modello è un evento raro nel motorsport moderno, un traguardo che Baciuška ha descritto come il coronamento di un sogno inseguito tra le dune, reso possibile da un'intesa perfetta con il proprio navigatore.

Una supremazia tecnica lunga quattordici giorni

Il dato che più impressiona gli analisti non è solo il primo posto finale, ma la costanza mostrata lungo gli oltre 24.000 chilometri percorsi. Per ben dieci tappe su tredici, le Defender Rally hanno occupato virtualmente l'intero podio della loro categoria, siglando una serie di "1-2-3" che ha tolto respiro e speranze agli avversari. Questa continuità di rendimento testimonia una preparazione tecnica maniacale, capace di resistere a escursioni termiche estreme e a sollecitazioni meccaniche che avrebbero messo in crisi mezzi ben più collaudati.

La Tappa 13 e il sigillo definitivo sulla classe Stock

Se la Dakar è una gara di logoramento, la tredicesima tappa è stata il momento della verità. In meno di un'ora di gara pura, il team ha dimostrato di avere ancora riserve di potenza e lucidità. Baciuška e Vidal hanno chiuso in soli 55 minuti e 51 secondi, seguiti a ruota dai compagni di squadra. È stata una prova di forza corale che ha visto Sara Price e Sean Berriman artigliare il secondo posto nella classifica generale di classe, davanti persino all'esperienza monumentale di una leggenda come Stéphane Peterhansel.

L'esperienza di Peterhansel al servizio della squadra

Vedere un quattordici volte vincitore della Dakar come Stéphane "Mr. Dakar" Peterhansel mettersi in gioco con la Defender D7X-R ha aggiunto un valore inestimabile all'operazione. Nonostante una quarta posizione finale che potrebbe sembrare stretta per il suo palmarès, il contributo del pilota francese e del co-pilota Mika Metge è stato fondamentale per lo sviluppo del mezzo durante la competizione. La sua capacità di leggere il terreno e gestire i momenti critici ha fatto da bussola per i piloti più giovani del team, cementando uno spirito di squadra raramente così coeso in una competizione che spesso esalta l'individualismo.

Il lavoro invisibile dietro i 24.000 chilometri

Oltre ai piloti, il successo in Arabia Saudita appartiene ai tecnici e ai meccanici che hanno operato nell'ombra dei bivacchi. Lavorare dall'alba a notte fonda per garantire che le tre vetture fossero sempre al top della condizione è stata la chiave di volta. La solidità della Defender Dakar D7X-R è figlia di questo sforzo collettivo: un mezzo che non ha solo tagliato il traguardo, ma lo ha fatto mantenendo un ritmo insostenibile per la concorrenza, trasformando una sfida tecnologica in una vittoria commerciale e d’immagine senza precedenti per il marchio.

Un nuovo punto di riferimento per il mercato off-road

Il risultato della Dakar 2026 proietta la Defender in una nuova dimensione. La vittoria nella classe Stock quella riservata ai veicoli che mantengono una stretta derivazione dalla produzione di serie  invia un messaggio chiaro al mercato: la robustezza non è solo una strategia di marketing, ma un dato di fatto certificato dalle dune più dure del pianeta. Questo successo ridefinisce i parametri di riferimento per il settore dei fuoristrada d'alto profilo, dimostrando che il DNA agonistico può convivere con l'affidabilità richiesta per le grandi spedizioni.

Defender Rally gareggerà al prossimo round del World Rally-Raid Championship al BP Ultimate Rally-Raid Portugal dal 17 al 22 marzo 2026

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