F1 2026, Domenicali rassicura: “niente panico”, le nuove regole non tolgono spettacolo
F1 2026, Domenicali: «Niente panico». Nuove regole su auto e power unit: più gestione energia, ma show e velocità restano al centro.
Stefano Domenicali sceglie la linea della rassicurazione alla vigilia della rivoluzione tecnica 2026: il Presidente e CEO della Formula 1 si dice “totalmente positivo”
che la prossima stagione sarà “un anno incredibile”, invitando tifosi e addetti ai lavori a non trasformare le prime impressioni in un processo alle nuove regole. Il contesto è quello del “rules reset” che ridisegna vetture e power unit: team e piloti hanno iniziato a prendere confidenza con la nuova generazione prima al Barcelona Shakedown e poi nei test pre-stagionali in Bahrain.
La frase chiave, ripetuta da Domenicali ai media durante il secondo test in Bahrain, è quasi un manifesto: “il più veloce vincerà sempre”, perché “non dobbiamo dimenticare la genesi di questo nuovo regolamento”. Tradotto: la F1 cambia strumenti e modalità di guida, ma l’essenza competitiva resta la stessa.
Dietro le quinte, però, la gestione del cambiamento è già in corso. Domenicali riconosce che qualcosa potrebbe dover essere “affrontato” insieme al gruppo di coordinamento FIA, ma insiste sul fatto che l’impatto percepito dal pubblico sarà minimo: le complessità, semmai, saranno “interne” per i piloti nella gestione dell’auto, mentre “da fuori” lo spettacolo resterà credibile per velocità e suono.
Un messaggio coerente con quanto emerso anche dalla Formula 1 Commission riunita il 18 febbraio in Bahrain (presieduta da Nikolas Tombazis per FIA e dallo stesso Domenicali per FOM): nel comunicato ufficiale si parla di “collective learnings” ancora da completare e dell’impegno di squadre, motoristi, FIA e FOM a lavorare sugli aspetti tecnici prima della prima gara a Melbourne, evitando cambiamenti affrettati che aumenterebbero l’instabilità.
Nel dibattito pesa soprattutto il nuovo equilibrio della power unit, con una ripartizione 50-50 tra parte termica ed elettrica che rende più centrale la gestione dell’energia, mentre il vecchio DRS lascia spazio a un nuovo “overtake mode” basato su extra potenza. È un cambio che alimenta timori e discussioni, ma Domenicali sostiene che l’evoluzione tecnica renderà le auto “molto, molto veloci” col passare delle gare.
C’è anche una variabile “business” nel suo ragionamento: l’assenza di panico, dice, è legata all’energia che arriva da una fanbase già mobilitata, con “molti fan che hanno già prenotato i biglietti” e tanta curiosità attorno alla nuova era. La prova del nove, avverte, arriverà quando partirà davvero il Mondiale: “in Australia vedremo la verità”, ma sarebbe “prematuro” trarre conclusioni definitive dopo una sola gara.