Genesis debutta in Italia: il premium coreano punta sull’ospitalità Son-nim
Genesis entra in Italia in primavera con due showroom e tre elettriche. Nel mirino: servizio “Son-nim”, qualità di rete e crescita europea.
Nel panorama premium italiano, dove i clienti si aspettano molto prima ancora di aprire la portiera, l’arrivo di Genesis non è una notizia di colore.
È l’ingresso di un brand di fascia alta nato in Corea del Sud e costruito attorno a un’idea precisa: far coincidere prodotto ed esperienza, con un’attenzione quasi maniacale a ciò che serve davvero alle persone. Genesis parla di approccio “Son-nim”, l’ospite di riguardo: non come slogan, ma come metodo che parte dal modo in cui ti accolgono e arriva fino alla qualità percepita dei materiali, alla cura delle superfici, alla logica con cui la tecnologia viene “messa al suo posto” per accompagnare, non invadere.
Primavera 2026: listini, test drive e i primi due showroom
La tabella di marcia è chiara: la partenza operativa è prevista in primavera, con l’apertura dei listini e la possibilità di effettuare test-drive. Genesis inizia da due punti fisici, uno a Padova e uno a Roma, con l’idea di non bruciare le tappe ma di costruire la presenza sul territorio per qualità, non per quantità. Nel corso del 2026 sono previsti altri due showroom, mentre in parallelo verrà implementata la rete post-vendita per coprire progressivamente buona parte dell’Italia entro la fine del 2028. È una scelta che, nel premium, pesa: perché l’esperienza non si gioca solo al momento dell’acquisto, ma soprattutto nei mesi e negli anni successivi.
Tre modelli, tutti elettrici: la gamma d’ingresso senza “riempitivi”
Al debutto italiano, Genesis non porta una gamma dispersiva: sceglie tre modelli e li mette al centro, tutti 100% elettrici. GV60 è il C-SUV compatto (poco più di 4,5 metri) con un’impostazione sportiva e una personalità stilistica marcata, pensato per chi vuole un elettrico premium da usare ogni giorno ma con un carattere riconoscibile. Electrified GV70 sale di taglia nel mondo dei D-SUV (poco oltre 4,70 metri): più spazio, più raffinatezza, e una promessa molto “da intenditori” precisione di guida con tecnologia che lavora con discrezione, senza far pesare la sua presenza. In cima, Electrified G80: la berlina di rappresentanza, riferimento del marchio in Europa, costruita per chi cerca autorevolezza e prestigio senza dover alzare la voce.
“Athletic-Elegance”: il design che cerca armonia, non effetti speciali
Genesis definisce il proprio linguaggio di design “Athletic-Elegance”, un equilibrio tra eleganza e carattere atletico che lavora di proporzioni e pulizia delle linee più che di provocazioni. La promessa è quella di un’auto che appare in movimento anche da ferma, senza trucchi evidenti. Lo stesso approccio viene portato dentro l’abitacolo: forme, colori e luci complementari per costruire uno spazio che si vive con naturalezza. Non solo pelle e tessuti scelti con attenzione, ma anche la cura delle parti meno visibili, quelle che spesso scopri solo dopo settimane: superfici morbide, sensazioni tattili coerenti, sedili orientati al comfort. E poi la tecnologia, dichiaratamente integrata “con cura”: non un catalogo di funzioni, ma strumenti pensati per accompagnare l’esperienza.
Strategia europea e numeri globali: l’Italia dentro un piano più ampio
Dietro lo sbarco italiano c’è un’espansione europea che Genesis sta portando avanti per gradi: dopo il debutto nel 2021 in Germania, Regno Unito e Svizzera, nel 2026 tocca anche a Italia, Francia, Spagna e Paesi Bassi. Sullo sfondo, l’ambizione dichiarata di crescere fino a 350.000 unità annue entro il 2030, dopo aver superato 1,5 milioni di auto vendute in dieci anni e aver costruito una traiettoria di crescita molto rapida per un marchio premium. Ma l’elemento più interessante, per come viene impostato il progetto Italia, è l’insistenza sulla qualità: rete selezionata, sviluppo progressivo, attenzione al cliente e al post-vendita.
Kronschnabl: “Impegno a lungo termine” e modelli pensati per l’Europa
Peter Kronschnabl, Managing Director di Genesis Motor Europe, mette l’accento sulla scelta dell’Italia come mercato simbolico e sfidante: “Genesis è un Brand entusiasmante con solide basi ed abbiamo preso un impegno a lungo termine per aumentare la nostra presenza in Europa. Siamo lieti di lanciare oggi il Brand in Italia, un mercato che rappresenta la tradizione, l'eccellenza del design e le elevate aspettative dei clienti nei confronti dei marchi premium.” E collega subito l’identità coreana alla messa a punto per il pubblico europeo: “Rappresentando il nostro distintivo spirito coreano e i nostri valori guidati dal design, i nostri pluripremiati modelli completamente elettrici sono studiati appositamente per i clienti europei in termini di dinamica di guida e specifiche tecniche.” La chiusura è una promessa di relazione più che di prodotto: “Siamo orgogliosi di sviluppare solide relazioni con i clienti e non vediamo l'ora di presentare molto presto i nostri modelli anche ai clienti italiani.”
Calcara: “Un nuovo concetto di esperienza premium” per clienti italiani
Sul fronte nazionale, Francesco Calcara, Presidente & CEO Genesis Italia, parla di un’opportunità doppia: far conoscere una proposta premium nuova nel prodotto e soprattutto nel servizio. “L’arrivo di Genesis in Italia è una grande opportunità per far conoscere ai clienti del nostro Paese un nuovo concetto di esperienza premium.” E chiarisce che non si tratta solo di auto: “Dal punto di vista del prodotto, sicuramente… ma anche dal servizio, dalle attenzioni che vogliamo dedicare al cliente in tutta la durata del possesso.” Poi il passaggio che punta dritto al gusto italiano: “Noi italiani siamo attenti al design ed allo stile e sicuramente con Genesis abbiamo molto da raccontare loro.” Infine, l’idea di una gamma “che appaga nell’uso quotidiano” e di innovazioni capaci di alzare l’esperienza in modo concreto: “Una grande attenzione al dettaglio e innovazioni che elevano concretamente l’esperienza d’uso”.
C’è anche la pista: Genesis Magma Racing al WEC 2026 con tappa a Imola
Nel racconto del marchio, l’Italia non sarà solo showroom e test drive. È previsto anche un passaggio in pista nel 2026: il Paese ospiterà una tappa del FIA World Endurance Championship in cui correrà Genesis Magma Racing con la hypercar GMR-001. L’endurance, nella categoria LMDh, viene descritta come una palestra coerente con i valori che Genesis vuole trasferire ai modelli stradali: ricerca della perfezione, innovazione, affidabilità. E l’idea è esplicita: le innovazioni tecniche sviluppate per il debutto racing diventeranno patrimonio di competenze a beneficio dell’intera gamma.
Il punto, ora, è uno: dimostrare l’esperienza sul campo
Il debutto italiano di Genesis si giocherà su un terreno molto concreto: far combaciare la promessa di ospitalità “Son-nim” con la realtà quotidiana di showroom, consegne, assistenza e relazione col cliente. I modelli tre elettriche, senza compromessi di impostazione sono il biglietto da visita. Ma nel premium italiano, dove le aspettative sono alte e la memoria dei clienti è lunghissima, la differenza la farà il “come”: tempi, attenzione, cura dei dettagli e qualità del post-vendita. Genesis ha scelto di partire in modo misurato. Ora dovrà far vedere che la misura, per lei, non è prudenza: è metodo.