Renault prende il controllo di Flexis: nuova fase per i van EV
Accordo definitivo: Renault acquisirà il 100% di Flexis dai partner. Produzione a Sandouville da fine 2026, base in Francia e tech 800V/SDV.
Renault Group mette ordine nella cabina di regia di Flexis e lo fa con una mossa netta: accordo definitivo firmato oggi, 23 febbraio 2026, per arrivare al 100% del capitale di Flexis SAS,
la joint venture nata per sviluppare una nuova generazione di furgoni elettrici. L’operazione prevede l’acquisto delle quote oggi in mano ai partner: il 45% di Volvo Group e il 10% del Gruppo CMA CGM, con efficacia attesa entro la fine del primo semestre 2026 dopo i via libera antitrust.
Il messaggio che Renault manda al mercato è duplice. Da una parte, c’è la volontà di accelerare lo sviluppo industriale con una governance più semplice; dall’altra, la promessa di continuità sul progetto: gli obiettivi di prodotto e il piano iniziale non cambiano. Flexis resta “fermamente radicata” in Francia e continua a puntare su un pacchetto tecnico pensato per la logistica urbana che deve decarbonizzare in fretta: piattaforma “skateboard” dedicata, architettura a 800V e impostazione SDV (Software Defined Vehicle), cioè un veicolo progettato fin dall’inizio attorno al software e ai servizi connessi.
La tabella di marcia, almeno sulla carta, resta quella già indicata: la produzione del primo modello della gamma, il Renault Trafic Van E-Tech electric, è prevista entro fine 2026 nello stabilimento di Sandouville, in Normandia. Dietro questo traguardo c’è un investimento umano importante: Renault parla di circa 1.300 persone coinvolte in Francia, tra i poli dell’Île-de-France – in particolare il Technocentre di Guyancourt e il centro d’eccellenza LCV di Villiers-Saint-Frédéric – fino alla fase di industrializzazione.
Nonostante l’uscita dal capitale, Volvo Group non scompare dalla storia: attraverso Renault Trucks resterà partner e investitore del progetto e, soprattutto, distribuirà i prodotti sviluppati da Flexis a partire dal 2027, in continuità con il modello di collaborazione già in piedi con Renault sui veicoli commerciali leggeri. Anche CMA CGM rivendica il ruolo di “spinta” nella fase più delicata di sviluppo, coerente con la propria traiettoria di transizione energetica nel mondo della logistica.
In sintesi, Flexis entra in una “seconda vita” più lineare: Renault si prende la responsabilità piena di portare il progetto al traguardo industriale, mentre i partner mantengono un ruolo chiave sul lato commerciale e di ecosistema. Un assetto che, se approvato dalle autorità, potrebbe trasformare una joint venture ambiziosa in una piattaforma più veloce nel rispondere alle richieste – sempre più pressanti – dell’ultimo miglio elettrico in Europa.