Rétromobile 2026: la nuova Peugeot e-208 GTi debutta a Parigi

A Rétromobile 2026 Peugeot riporta in scena la sigla GTi: la nuova e-208 GTi da 280 CV debutta a Parigi, con un omaggio alla 205.

di Giovanni Alessi
Auto e Motori

Nel 2026 Peugeot rimette in circolo due lettere che, per una generazione di appassionati, non sono mai state un semplice allestimento.

GTi torna ufficialmente nel lessico del marchio e lo fa con una scelta che dice molto dei tempi: la nuova E-208 GTi arriverà nella seconda metà dell’anno e sarà elettrica. Il punto non è “elettrica sì o no”, ma come: l’idea dichiarata è tenere in vita il piacere di guida  quello vero, fatto di risposta pronta e sensazioni portandolo dentro un’auto moderna senza urlare. Prestazioni più alte, carattere riconoscibile, ma con un’impostazione che vuole restare elegante e discreta.

Rétromobile come palcoscenico: la GTi torna a casa, tra appassionati

Il primo momento pubblico di questa stagione GTi passa da Parigi e da un luogo che non ha bisogno di presentazioni per chi ama le auto: Rétromobile, dal 28 gennaio al 1° febbraio, alla Porte de Versailles. Peugeot si prende uno spazio importante 600 metri quadrati  e lo riempie in modo intelligente: non con la nostalgia “a cartolina”, ma con le auto che hanno costruito davvero la leggenda, messe lì come una guardia d’onore. Lo stand è nella Sala 7.1, con orari di apertura 10:00-19:00, e alcune serate con chiusura più tardi (fino alle 20:30 il 29 e 31 gennaio e fino alle 22:00 il 30 gennaio).

E-208 GTi: 280 CV e uno stile GTi che non cerca effetti speciali

La nuova E-208 GTi viene presentata per la prima volta in Francia proprio a Rétromobile. La scheda tecnica che fa rumore è semplice: 280 CV. Ma il dettaglio che racconta meglio il taglio del progetto è un altro: “più GTi che mai”, con prestazioni migliori e “sensazioni uniche”, però dentro un design volutamente sobrio, discreto, elegante. Una GTi che non ha bisogno di travestimenti. Anche la scelta del colore di lancio — bianco — è un messaggio preciso: un omaggio alla vernice iconica della primissima 205 GTi, come a dire che l’eredità non è un accessorio, è la premessa.

La “Serie 2 GTi” in mostra: la 205 come manuale di piacere di guida

A più di quarant’anni dalla prima 205 GTi, Peugeot porta in stand una selezione che, messa tutta insieme, sembra una lezione pratica su cosa fosse (ed è) una hot hatch: leggera, brillante, un po’ chic e molto efficace. C’è la 205 GTi 1.6 da 105 CV, l’originale del 1984. Poi la 1.6 da 115 CV del 1986, potenziata da Peugeot Talbot Sport, che alzò l’asticella quando il segmento delle hot hatch stava già diventando un terreno di battaglia. E nello stesso anno arriva anche la 205 GTi 1.9 da 130 CV, la versione “definitiva” con un sistema di guida rivisto e lo status leggendario che si è guadagnata nel tempo.

Non solo GTi “pura”: CTi, Dimma e Griffe, tre modi di essere diversi

Dentro l’universo GTi, Peugeot ricorda anche le varianti che hanno allargato il mito a pubblici diversi. La 205 CTi, cabrio lanciata nel 1986, prende lo spirito GTi e lo porta in una piccola scoperta sportiva: prima con il 1.6 da 115 CV, poi con un 1.9 da 105 CV. C’è anche la 205 GTi Dimma, con passaruota volutamente esagerati e un richiamo visivo alla 205 Turbo 16: un kit carrozzeria in poliestere omologato nel 1989 e disponibile sia per 1.6 sia per 1.9. E infine la 205 GTi Griffe, presentata al Salone di Parigi 1990 e ispirata alla personale 205 GTi di Jean Todt: 3.000 unità, vernice Fluorite, cerchi antracite e interni in pelle grigia “Ouragan” con cuciture verdi. Sportiva, sì, ma ancora più “chic”.

La Turbo 16: quando la sigla Peugeot entrò nella storia del rally

Nel racconto in stand non manca l’auto che spiega perché, negli anni ’80, il nome Peugeot abbia pesato così tanto anche fuori dalla strada: la 205 Turbo 16, omologata in 200 unità per entrare nel Gruppo B e portata nel Mondiale Rally sotto la guida di Jean Todt. Il pezzo esposto è una delle vetture stradali: trazione integrale, motore posteriore centrale 1.8 turbo 16 valvole da 200 CV, con la possibilità di arrivare fino a 300 CV con il kit Peugeot Talbot Sport. Due ingredienti hanno fatto la differenza: radicalità tecnica e il vantaggio di equilibrio e leggerezza derivato dalla base 205. Il risultato è scritto negli annali: due titoli WRC nel 1985 e 1986.

Club, oggetti e “soapbox”: lo stand come punto d’incontro, non museo

Peugeot non imposta lo spazio come una teca: invita i visitatori a viverlo come un luogo di scambio. In stand ci saranno rappresentanti dei club Peugeot GTi, e una mostra dedicata all’universo GTi fatta di dettagli che parlano agli appassionati: motori, volanti, cerchi in lega. E anche una GTi soapbox, elemento curioso che sposta l’attenzione dal “guardare” al “partecipare”, portando il tema del gioco e dell’identità GTi fuori dal perimetro dell’auto adulta.

Perché la e-208 GTi parte da qui: eredità, ma con una direzione precisa

Scegliere Rétromobile per mostrare la E-208 GTi è una decisione che ha senso: prima si mette sul tavolo la storia, poi si introduce il futuro. La nuova arrivata si presenta con un dato forte  280 CV  ma soprattutto con un posizionamento: mantenere lo spirito GTi, fatto di piacere di guida e stile misurato, in un’auto moderna e coerente con il presente. E quel bianco “da 205” è un promemoria chiaro: la sigla torna, ma non torna per fare rumore. Torna per farsi riconoscere.

 

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