Bonino, la pasionaria radical anti-Renzi: che cosa c'è dietro a quel suo "no"

"La Bonino non vuole Renzi in coalizione perché gliela vuole fare pagare per avergli tolto il giocattolino Esteri che per lei era tutto"

Di Giuseppe Vatinno
Emma Bonino
Politica
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Bonino, ma la sua mossa calendiana di stoppare Renzi rischia di consegnare il Paese alla destra

Ci sono i “no vax”, i “no mask”, i “no tav”, i “no caz” e da ultimo anche i “no Renz”. Per carità del tutto legittimo nel proliferare di tante negazioni e tante sigle dai nomi così evocativi e potremmo dire anche suggestivi. Un “no qualcosa” non si nega ormai a nessuno. Ma perché la pasionaria radical chic degli attici dei centri storici e delle tartine imburrate al salmoncino del Baltico ce l’ha tanto su con Matteo Renzi?  Analisi politica? Il bene dell’Italia? Forse quello dell’Europa? O forse del mondo per quanto è tondo?

Ma no… Si tratta, come al solito, unicamente di motivi personali. Inacidimenti coscienziali. Infatti quando Renzi “serenò” Enrico Letta sfilandogli amorevolmente Palazzo Chigi, come primo atto cacciò a pedate l’allora ministro degli Esteri sostituendolo con una sua protetta, Federica Mogherini, poi scomparsa nel nulla dopo un’avventura addirittura Europea. E indovinate chi era la ministra trombata? Ma lei naturalmente. Emma Bonino.

Ecco il motivo per cui ora la vecchietta punta i piedi e tira calci nei toscani zebedei. La Bonino non vuole Renzi in coalizione perché gliela vuole fare pagare per avergli tolto il giocattolino Esteri che per lei era tutto e di più, la ragione di una vita, altro che ragioni politiche!

Notare come sia profondo lo spirito di gruppo, diciamo meglio di coalizione, della pasionaria radicale che con la sua mossa calendiana di stoppare Renzi rischia di consegnare il Paese alla destra, proprio quella destra che a parole lei dice di voler stoppare perché “putiniana” (la destra, non lei).

Ma è la stessa destra che la designò Commissaria europea alla Pesca e similari nel 1995 tramite Silvio Berlusconi? Davvero? Forse lo ha dimenticato, ma con questo caldo… Ah quando si dice la riconoscenza e, soprattutto, la coerenza!

Ma quanto a coerenza la Bonino dovrebbe anche spiegare perché ha sposato l’ormai bigamissimo Bruno Tabacci per fare un altro ircocervo politico che la gente non capisce. Se sei radicale e abortista che c’azzecchi con il cattolicone e anti – abortista Tabacci, tanto per dirne una? Misteri, è il caso di dirlo, della Fede.

Come del resto, per l’altro matrimonio, che c’entra il garantista Tabacci con il giustizialista Di Maio? Altro mistero della fede. Diciamo che le poltrone damascate del Parlamento hanno come un richiamo tribale su questi assatanati di potere e prebende. ‘Sto Tabacci è proprio un amicone eh? Lega proprio con tutti. Quando si dice un buon carattere. E poi dicono i politici, con lo sguardo corrucciato e partecipato, dicono che il vero problema dell’Italia e l’astensionismo alle urne. C’avete proprio una bella faccia tosta.