Bruno Tabacci: mistero pubblico o un pubblico mistero

Tabacci dead man walking

Di Giuseppe Vatinno
Bruno Tabacci
Politica
Condividi su:

Il Palazzo è il suo regno, l’emiciclo il suo Eden
 

Bruno Tabacci (76 anni ad agosto) è un mistero pubblico o, se preferite, un pubblico mistero.

È in politica come consigliere regionale DC e presidente della Regione Lombardia dal 1985, si è fatto sei legislature come Deputato ed è come uno di quei zombie dei film dell’orrore che ti pare di averli uccisi mille volte, ma che riciclano sempre e comunque fuori alle tue spalle.

Tabacci è l’uomo che è riuscito a sfilare pure il partito, Alleanza per l’Italia, a Francesco Rutelli trasformandolo nell’attuale Centro democratico che nessuno conosce ma che serve alla complessa rete di potere e relazioni che lo scaltro politico emiliano è riuscito a costruirsi in tanti anni di frequentazione dei cosiddetti poteri forti.

Il Palazzo è il suo regno, l’emiciclo il suo eden.

Conosce tutto e tutti. Se ti serve la mitica figurina rara della Panini del portiere Pizzaballa lui c’ha un amico che te la può procurare.

Se ti serve un ristorante messicano che però fa la pizza napoletana, lui te la indica.

Se ti serve un grillo da corsa per una gara illegale a Tor Bella Monaca lui lo tira fuori dalla tasca con un sorriso sornione che sa di sapienza antica.

Certo, ogni tanto inciampa in qualche problemuccio come quando qualche tempo fa il figlio fu assunto in Leonardo e lui, cuore di padre, rimise la delega all’Aerospazio come Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, perché in evidente conflitto di interessi.

Purtroppo però tale evidenza gli fu segnalata dai giornali e non ci arrivò da solo. Capita a chi è troppo impegnato.

Quando c’è un governo che rischia di non avere la fiducia lui si mobilità e trova sempre e comunque un gruppo di “responsabili” che faranno di tutto per salvarlo anche se qualche volta ha fatto clamorosamente cilecca come quando creò al Senato uno strano ircocervo chiamato Maie-Italia23 per salvare il governo Conte II.

San Bruno da Quistello è comunque per i politici una garanzia, una di quelle “buone cose” di pessimo gusto che descriveva Guido Gozzano.

Lui è come il Dottor Dobermann di Francesco De Gregori

 

La tua casa sta in collina, Dr. Dobermann
Sei milioni al metro quadro
E tua moglie vive come una regina
Anche se vi vedete di rado
Lei va a letto quasi sempre di mattina
Che tu ti sei già alzato

 

Lui è sempre alzato spesso è solo, ma agli amici romani cui chiede aiuto cercano di fargli conoscere gente perché anche lui ha diritto a distrarsi.

E così lo puoi vedere in qualche ristorante di Prati in buona compagnia a riprendersi dalle durezze della vita pubblica.

Ma veniamo all’attualità.

Il governo Draghi non c’è più ma c’è il suo spirito che aleggia per il Palazzo come un fantasmello shakespeariano. E lui che ti inventa? Ma naturalmente l’“Agenda Draghi” anche se non solo l’ex premier non ne sa nulla ma ha pure dichiarato che di politica non si vuole più interessare.

Secondo San Bruno tale nuova formazione sarebbe un pentolone dove finirebbe tutto. Più siamo meglio è, era uno dei motti non scritti della Balena Bianca.

Perché l’obiettivo di Tabacci, naturalmente, è quello di tornare di nuovo in Parlamento.

Una manovra davvero indecente, soprattutto perché il proprietario del brand non ne sa nulla, ma in questo è in buona compagnia visto che insieme a lui c’è anche Luigi Di Maio che è energizzato dalla paura di tornare a vendere bibite al San Paolo, ma questa è un’altra storia.