Chi è Emanuele Pozzolo: dalla pistola al veglione di Delmastro al "nuovo amore" politico con Vannacci
L’annuncio su Facebook del deputato vercellese, ex FdI e oggi nel Misto: “Può essere il Charles de Gaulle italiano”. Sullo sfondo lo sparo di Capodanno e i guai giudiziari
Dal No vax ai post choc fino allo sparo nella notte di capodanno: il profilo del parlamentare che si è promesso al nuovo partito di Vannacci
Emanuele Pozzolo rompe gli ultimi argini della sua stagione post-Fratelli d’Italia e annuncia l’approdo in Futuro Nazionale, scegliendo di seguire Roberto Vannacci nel progetto lanciato dopo la scissione dalla Lega. Lo fa con un post su Facebook, rivendicando una svolta identitaria e un lessico da “destra senza complessi”: "Seguirò Roberto Vannacci in Futuro Nazionale, perché il suo progetto va molto oltre le vecchie categorie politiche. Vannacci può essere il Charles de Gaulle italiano".
Nelle stesse righe Pozzolo attacca l’idea di una destra in cerca di legittimazione: "Non è più tempo di una destra che chiede scusa e chiede permesso, che cerca legittimazione negli altri", scrive, aggiungendo: "È tempo di una destra che parla chiaro e agisce". Poi elenca le priorità che, nella sua visione, dovrebbero segnare l’agenda: "servono misure forti e concrete per fermare il suicidio demografico. Una destra autentica governa l'immigrazione unendo umanità e ordine, per evitare sradicamento e conflitto sociale".
Il passaggio politico riaccende i riflettori su un deputato finito più volte al centro di controversie. Pozzolo, vercellese di 38 anni, laureato in giurisprudenza e consulente legale, arriva a Montecitorio con le elezioni del 2022 nelle liste di FdI nel collegio Piemonte 2 - il suo nome, viene riportato, avrebbe avuto il via libera — non senza resistenze — del piemontese Guido Crosetto. Dopo l’elezione rivendica il ruolo territoriale: "Sarò la cerniera per tutti i sindaci del territorio".
Ma la sua esperienza nazionale viene travolta dalla vicenda di Rosazza. Nella notte del 31 dicembre 2023, durante il veglione di veglione di Capodanno del sottosegretario Andrea Delmastro, da una pistola (revolver) di Pozzolo parte un colpo che ferisce alla gamba un 31enne. L’episodio porta alla sospensione annunciata il 4 gennaio 2024 e alla sospensione cautelativa dal gruppo alla Camera il 9 gennaio. A fine febbraio 2025 arriva l’espulsione ufficiale da Fratelli d’Italia; il 14 maggio seguente viene definitivamente espulso dal gruppo parlamentare. Dal maggio 2025 siede nel Gruppo Misto.
Inizialmente avrebbe fatto ricorso all’immunità parlamentare per sottrarsi al test sulla polvere da sparo, per poi accettare i rilevamenti forensi sei ore dopo, pur rifiutandosi di consegnare gli abiti. Viene indagato per lesioni colpose aggravate, poi la querela viene ritirata dopo un accordo transattivo di risarcimento. Restano altri filoni: la Procura chiede il rinvio a giudizio per omessa custodia di armi, accensioni ed esplosioni pericolose e porto illegale d’armi in luogo pubblico; a novembre viene rinviato a giudizio per porto d'arma da collezione e porto illegale di munizionamento da guerra, mentre l'accusa di lesioni diventa improcedibile. Il 31 ottobre 2025 arriva una condanna ad un anno e tre mesi di reclusione con sospensione della pena per porto abusivo di arma da fuoco, e l’assoluzione dall'accusa di possesso di munizioni di guerra.
La traiettoria di Pozzolo, però, è segnata anche da fratture precedenti e da una lunga scia social. Nato politicamente a destra, tra il 2002 e il 2007 è vicepresidente provinciale di Vercelli di Azione Giovani. Nel 2009, dopo “ripetute esternazioni” critiche verso la leadership di Alleanza Nazionale, viene allontanato e Gianfranco Fini lo definisce "un violento estremista verbale". Nello stesso anno si candida con la Lega Nord ed entra in consiglio comunale, poi se ne distacca, fino all’adesione a Fratelli d’Italia (nel testo riportata come dicembre 2012). Diventa assessore a Vercelli nel 2019 e si dimette nell’aprile 2023, in un contesto legato alle polemiche per Gad Lerner, definito da Pozzolo "un provocatore".
Durante la pandemia si distingue per posizioni No vax e No green pass, affidate a un post del 2021: "Cosa autorizza - aveva scritto nel 2021- l'arroganza pseudo-scientifica di chi mette all'indice esseri umani che non intendono sottoporsi a un trattamento sanitario, peraltro di natura sperimentale e che purtroppo fa registrare casi di gravi reazioni avverse, quando non addirittura il decesso fisico, che dovrebbe immunizzare da un virus ma che, nella realtà delle cose, è al massimo equiparabile a una più o meno efficace cura preventiva?". E prima ancora, nel 2019, finisce al centro delle critiche per un post sul reddito di cittadinanza: "ecco l'Italia dei parassiti". Poi l’ennesima bufera nel giorno della festa della donna, con un meme corredato dalla scritta "Auguri a tutte le femmine - Smile to survive" e la foto di un’auto uscita di strada insieme alla scritta "8 Marzo Fiesta delle donne".
A completare il ritratto, anche una frase del 2015, rilanciata come “profetica” dopo la notte di Rosazza: “Per Obama è sempre e solo colpa delle armi. Eppure io non ho mai visto una pistola sparare da sola…”.
Oggi, con l’ingresso in Futuro Nazionale, Pozzolo prova a riposizionarsi in un contenitore nuovo e a fare di Vannacci il riferimento politico, rivendicando una destra “che parla chiaro”. Ma il suo nome resta inevitabilmente legato a un mix di rotture, polemiche e un caso giudiziario che ha segnato il punto di non ritorno con Fratelli d’Italia.