Epstein, Calenda attacca: "Predatori ai vertici di finanza e politica, ripulire l’Occidente fino all’ultimo nome"

Intervenendo in tv, Carlo Calenda usa parole durissime sul caso Epstein, parlando di un sistema di predatori legato a potere, finanza e ricatti internazionali

Politica

Il caso Epstein torna al centro del dibattito politico con un intervento che non passa inosservato. Ospite a L’aria che tira, Carlo Calenda ha definito la vicenda come “il nostro sottosopra”, un mondo capovolto in cui – secondo il leader di Azione – predatori che guidano il potere e la finanza globale avrebbero commesso atti indicibili.

«Pedofilia, traffico di esseri umani, ricatti, passaggi di soldi e informazioni», elenca Calenda, sottolineando che il caso non riguarda un singolo individuo, ma un sistema che coinvolgerebbe ambienti di altissimo livello. Un sistema che, a suo avviso, è stato in parte protetto da silenzi e insabbiamenti.

Nel suo intervento, Calenda insiste su un punto chiave: fare chiarezza fino all’ultimo nome e all’ultima informazione, senza zone grigie né protezioni politiche. L’obiettivo dichiarato è «ripulire l’Occidente da questa spazzatura», riportando il tema su un piano di responsabilità morale e istituzionale.

Il riferimento è al caso Jeffrey Epstein, la cui rete di relazioni continua a sollevare interrogativi su rapporti tra potere, denaro e impunità. Accuse gravi, che Calenda colloca però nel campo della necessità di accertamento, ribadendo che solo la verità può evitare che scandali di questo tipo si ripetano.

Parole che alimentano il confronto politico e riaccendono l’attenzione su una vicenda che, a distanza di anni, resta una delle più inquietanti degli ultimi decenni.

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