Green Pass, Cacciari: "Draghi se ne strafotte, decide il Pd"

Green Pass obbligatorio per lavorare, "complicazioni inaudite e inspiegabili"

Di Alberto Maggi
Massimo Cacciari
Lapresse
Politica
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Ci siamo. Domani parte il Green Pass obbligatorio per tutto i lavoratori, sia del settore pubblico sia di quello privato. Massimo Cacciari, ex sindaco di Centrosinistra di Venezia, esprime la sua amarezza ad Affaritaliani.it: "Crea una complicazione inaudita, oltre al vulnus di tipo giuridico-istituzionale di cui ho parlato tantissimo volte, anche con fior di giuristi, e di cui ho ormai non dico più nulla avendo la nausea. Mi arrivano ogni giorni centinaia di mail, soprattutto da parte di piccoli imprenditori, che segnalano le incredibili complicazioni che l'obbligatorietà del Green Pass crea. Una scelta la cui ragione continua a sfuggirmi".

Cacciari sottolinea: "Abbiamo in Italia le misure più restrittive del mondo. Un'inchiesta dell'Università di Oxford, voluta dal governo britannico, ha elaborato lo 'Stringency Index' di tutti i Paesi del mondo in base ai provvedimenti adottati per contenere il Covid e l'Italia è risultata prima al mondo, con problema enorme e clamoroso della chiusura delle scuole per mesi. Tutto ciò, senza alcun miglioramento sul fronte dei contagi, dell'occupazione delle terapie intensive e dei morti. Draghi e il governo dovrebbero spiegare perché intendono aggravare ulteriormente la situazione, soprattutto per le piccole imprese, quando questi sono i dati scientifici".

Draghi non è quindi infallibile... "Il presidente del Consiglio di queste cose se ne strafotte, sono giochetti che lascia fare ai politici. Draghi si occupa di economia industriale e finanza. E' ovvio che tra i partito quello più convinto sul Green Pass obbligatorio sia il Pd, è la forza politica più governativa di tutte negli ultimi 30 anni". Prevede grossi problemi nei prossimi giorni? "No, tranne qualche scimunito che farà casino a vanvera e servirà solo per eliminare le voci razionali di dissenso".