India, il ministro Urso in missione per aprire la nuova frontiera del Made in Italy. Accordo miliardario

Nel suo viaggio in India poi il ministro Urso ha siglato un accordo di collaborazione strategica trilaterale tra Italia, India e Kenya

di Vincenzo Caccioppoli

Adolfo Urso

Politica

India, la nuova rotta del Made in Italy: export in crescita e alleanza sull’IA

“È il momento dell’India per le imprese italiane. Anche nel 2025, anno orribile per il commercio globale, il nostro export verso il mercato indiano ha continuato a crescere, quasi il 10 per cento in più. Possiamo ora puntare al raddoppio delle nostre esportazioni nei prossimi tre anni, grazie all’accordo di libero scambio sottoscritto dall’UE che dovrebbe entrare in vigore alla fine del 2026”.

Lo ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in visita al Padiglione Italia all’AI Impact Summit in corso a New Delhi, incontrando i rappresentanti delle principali realtà industriali e tecnologiche italiane attive nel Paese e le startup presenti al Forum.

“Con la drastica riduzione dei dazi e la rimozione di alcuni ostacoli non tariffari si aprono grandi spazi per i prodotti italiani, dalla meccanica al lusso, dall’auto all’alimentazione, inclusi vino e olio. Questa è la nuova frontiera del Made in Italy”, ha aggiunto il ministro giunto stamane a New Dehli in rappresentanza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per presenziare all’importante appuntamento sulla intelligenza artificiale che si tiene nella capitale indiana.

Il summit di New Delhi è un evento che nelle mire di Palazzo Chigi dovrebbe servire a rafforzare le potenzialità del nostro paese, che è stato posizionato come il primo paese europeo ad adottare una normativa nazionale specifica sull’intelligenza artificiale (IA), approvando in via definitiva la legge (n. 132/2025) nell’autunno 2025.

L’Italia cerca di posizionarsi come attore credibile in uno scenario dominato da Stati Uniti e Cina, proponendo una linea che combina innovazione e regolazione, competitività e tutela sociale. E per fare ciò cerca sponde in chi come l’India è destinato a contrastare il primato americano e cinese da qui ai prossimi dieci anni.

“L’Italia si afferma tra i grandi dell’export globale, siamo sulla strada giusta”, ha aggiunto Urso. “Ora dobbiamo cogliere le nuove opportunità aprendo, con altri accordi di libero scambio, i grandi mercati del Golfo Persico e del Sud-Est asiatico, lungo la ‘via del cotone’: Emirati, Golfo, Malesia, Filippine, sino all’Australia”.

Tra le imprese presenti al forum globale sull’IA e incontrate dal ministro Urso, il gruppo Sparkle, protagonista del progetto strategico Blue Raman per la realizzazione del cavo dati sottomarino ad alta capacità tra Mumbai e Genova, infrastruttura chiave per la connettività tra India, Mediterraneo ed Europa.

Ma anche Almaviva e Harmonic Innovation Group, attive nello sviluppo di soluzioni digitali avanzate, e il gruppo Stellantis, che ha recentemente aderito alla Fondazione AI4I – anch’essa presente a New Delhi – per rafforzare la ricerca e le applicazioni industriali dell’intelligenza artificiale.

Nel suo viaggio in India poi il ministro Urso ha siglato un accordo di collaborazione strategica trilaterale tra Italia, India e Kenya per sviluppare in Africa, nell’ambito dell’AI Hub for Sustainable Development promosso dal Mimit con l’UNDP e in coerenza con il Piano Mattei, la diffusione delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale.

“Con questo accordo consolidiamo la collaborazione tra Italia, India e Kenya per sviluppare l’intelligenza artificiale nel continente africano, in linea con gli obiettivi del nostro Piano Mattei”, ha dichiarato il ministro Urso. “L’India – grande partner dell’Italia e interlocutore cruciale per le nostre imprese nello sviluppo dell’IA e dell’innovazione – potrà svolgere un ruolo centrale al fianco dell’AI Hub promosso dal Mimit durante la Presidenza italiana del G7: insieme trasformiamo la cooperazione in progetti concreti al servizio dello sviluppo sostenibile in Africa”, ha concluso il ministro.

Tags: