La proposta della Lega: "Francesca Albanese è una minaccia per l'Onu. Ecco perché l'Italia deve chiederne le dimissioni"

La risoluzione impegna il Governo italiano, in occasione della 61ª sessione del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, alla richiesta di dimissioni della relatrice speciale

di Chiara Feleppa
Politica

Dimissioni Albanese, la Lega chiede al Governo di unirsi all'appello della Francia. L'Onorevole Formentini: "Dichiarazioni incompatibili con il principio di neutralità dell'Onu"

Paolo Formentini, Eugenio Zoffili, Simone Billi, Dimitri Coin, Andrea Crippa, Alessandro Giglio Vigna: sono loro i firmatari della risoluzione italiana presentata ieri alla Camera e volta a sostenere la richiesta di dimissioni di Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui Territori Palestinesi, in seguito alle dichiarazioni rilasciate il 7 febbraio 2026 durante un forum organizzato da Al Jazeera a Doha. Una mossa che l'onorevole Formentini, vice‑presidente della Commissione Affari Esteri, giudica necessaria per lanciare un messaggio netto di opposizione al volto Onu.

“Si tratta di un’iniziativa importante, che segue la decisione del Ministro degli Esteri francese di chiedere le dimissioni di Albanese", dice Formentini ad Affaritaliani. Significativo il fatto che la risoluzione sia stata presentata da una forza di maggioranza, a conferma dell’assoluta condivisione del giudizio sull’operato della relatrice Onu. Qualora la posizione italiana venisse accolta, sottolinea Formentini, il nostro Paese avrà l’opportunità di confermare il proprio impegno a favore della neutralità, della terzietà e della tutela dei diritti internazionali.

Israele "nemico dell'umanità"

Il nodo della questione riguarda, in particolare, le dichiarazioni della relatrice speciale, che a Doha ha definito Israele "nemico comune dell'umanità". Parole a cui ha fatto seguito la proposta, da parte del Ministro Jean-Noel Barrot - in risposta alla sollecitazione proveniente da Caroline Yadan e dai parlamentari che vi si sono associati - di richiedere le dimissioni dell'Albanese al Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, il prossimo 23 febbraio.

Dichiarazioni giudicate "oltraggiose e riprovevoli”, una linea sposata appieno dai firmatari leghisti della Commissione Affari Esteri. "Con questa risoluzione - prosegue Formentini - chiediamo formalmente al Governo di unirsi alla Francia e ad altri Paesi che condivideranno questa posizione. La vicenda, del resto, ha già ricevuto attenzione internazionale: "In passato, figure come quella di Albanese sono state sanzionate dagli Stati Uniti, a conferma che comportamenti analoghi da parte di figure Onu  hanno già portato gli Stati Uniti a sanzionarla", sottolinea Formentini.

Una minaccia per l'Onu

Secondo quanto si legge nella risoluzione, "le affermazioni fatte dall'Albanese esprimono convincimenti incompatibili con la posizione di terzietà che ci si attende da una persona che espleta una funzione delicata per conto delle Nazioni Unite". Un organismo che "ha il compito di essere garante della pace e dei diritti internazionali" e che rischia di essere minacciato proprio dall'azione di figure come quella della relatrice speciale. "Quando chi ricopre incarichi così delicati sceglie apertamente una parte, invece di mantenere imparzialità e neutralità, ne risente l’immagine stessa dell’ONU, già in difficoltà su diversi fronti", spiega il leghista.

A rafforzare la posizione della Lega c’è anche la diretta esperienza sul terreno del deputato, che da anni segue i dossier del Medio Oriente. "A dicembre scorso sono stato in Israele e presiedo, all’interno della Camera dei Deputati, il Protocollo Camera–Knesset, che prevede cinque deputati italiani e cinque membri della Knesset: si tratta di un tema che ho seguito con grande attenzione. Proprio per questo, ritengo fondamentale che l’Italia possa esprimere una posizione chiara e coerente sul ruolo dei rappresentanti ONU e sulla tutela della loro imparzialità", conclude Formentini.

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