Lega, Vannacci pronto al "tradimento": l'ex generale si fa il suo partito per le elezioni 2027. Ecco quanti uomini "ruba" al Carroccio
Decisiva la votazione sul sì alle armi all'Ucraina
Vannacci sarebbe pronto a sottrarre un 15-20% di consiglieri regionali e comunali alla Lega
Un partito dell'ex generale Roberto Vannacci che si presenti autonomamente alle prossime elezioni politiche del 2027? "Non è una boutade giornalistica. Anzi, mi pare una ovvietà", spiega uno dei massimi dirigenti della Lega guidata da Matteo Salvini. D'altronde i Team Vannacci che fanno riferimento al libro dell'eurodeputato e vice-segretario del Carroccio sono ormai sparsi da Nord a Sud e sono una sorta di scheletro sul quale costruire una formazione politica autonoma, anti-europeista e sovranista.
L'ex generale - spiegano fonti leghiste - non può certo continuare a convivere con esponenti come i Governatori del Nord, l'ex del Veneto Luca Zaia, che puntano a una Lega e a una destra liberale, non contro Bruxelles e aperta anche ai diritti civili. Obiettivo del partito di Vannacci? Entrare in Parlamento superando la soglia del 3% (alcuni sondaggi ufficiosi lo darebbero già al 5%), che nella nuova legge elettorale potrebbe anche scendere al 2%.
Quello che fino a ieri sembrava un rumor, dopo il via libera leghista alla risoluzione di maggioranza che rifinanzia anche gli aiuti militari all'Ucraina anche per quest'anno (salvo tre sparute defezioni), sembra una realtà sempre più concreta. Solo questione di tempo, dicono i massimi vertici del Carroccio. Vannacci sarebbe pronto a sottrarre un 15-20% di consiglieri regionali e comunali alla Lega, alcuni dei quali noti sui territori e da candidare alle Politiche 2027.
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