Manovra, Marina e Pier Silvio Berlusconi ordinano. Tajani e Forza Italia eseguono. Nel 2024 sulla Rai, ora sull'aumento dell'Irap

A dettare la linea agli azzurri sono i figli del Cavaliere. Inside

Di Alberto Maggi

Pier Silvio Berlusconi, Marina Berlusconi e Antonio Tajani

Politica

Il copione si ripete, come un anno fa quando Forza Italia definì Salvini "paraculetto" per difendere il gruppo Fininvest-Mediaset

Esattamente un anno fa. Il 29 novembre 2024 il portavoce nazionale di Forza Italia e vice-capogruppo vicario alla Camera Raffaele Nevi, proprio ad Affaritaliani, definì Matteo Salvini "paraculetto", espressione che per giorni e settimane ha tenuto banco nel dibattito politico. Lo scontro all'interno della maggioranza era sull'emendamento della Lega alla Legge di Bilancio per abbassare il canone Rai e che avrebbe portato a un incremento della raccolta pubblicitaria per la tv di Stato. Una decisione che avrebbe penalizzato fortemente il gruppo Mfe (Mediaset-Fininvest) dei figli di Silvio Berlusconi.

In quei frangenti, dodici mesi fa, la pressione di Marina e Pier Silvio fu fortissima per bloccare il blitz del Carroccio e infatti l'emendamento venne bocciato in Commissione. Legge di Bilancio 2025, ci risiamo. A dettare la linea al partito del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani sono sempre la primogenita e il secondogenito del Cavaliere ovvero chi ha in mano le redini del colosso che è appena sbarcato anche in Portogallo e si sta sempre più allargando in tutta Europa.

A parte gli affitti brevi al 21% sulla prima casa e l'aumento del valore catastale per l'esenzione della prima casa dal calcolo dell'Isee, l'unico vero punto sul quale nell'ultimo vertice di governo è stato trovato l'accordo, su fortissima insistenza di Tajani e dei gruppi parlamentari azzurri, è stata l'esenzione per le imprese e le aziende non finanziarie dell'aumento del 2% dell'Irap, che quindi dal 2026 varrà soltanto per banche e assicurazioni. Ancora una volta - spiegano fonti ben informate - esattamente come un anno fa anche senza dover arrivare a espressioni come "paraculetto" dietro l'azione di Forza Italia e del suo leader ci sono stati i pressing, con numerose telefonate, di Marina e Pier Silvio.

Ovviamente l'estensione dell'aumento dell'Irap al 2% per tutte le imprese non solo finanziarie avrebbe colpito anche il gruppo Mfe. Da qui l'input a Tajani e agli azzurri di opporsi con tutte le forze minacciando anche di non votare la manovra economica e mettere in crisi il governo. E infatti la norma è stata tolta. Passano gli anni ma il senso non cambia. A dettare legge in Forza Italia sono i figli dell'ex presidente del Consiglio e fondatore sia del gruppo Fininvest sia del partito. Marina e Pier Silvio ordinano, Tajani e i suoi in Cdm e in Parlamento eseguono.

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