Piantedosi: "A Torino nessuna impreparazione o uso eccessivo della forza. Ci vuole il fermo preventivo". Incontro Mattarella-Mantovano al Colle 

Il ministro alla Camera: "La presenza degli agenti alle Olimpiadi non è una compressione della nostra sovranità"

di Salvatore Isola

Matteo Piantedosi

Politica

Sicurezza, incontro Mattarella-Mantovano al Colle 

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, è salito al Quirinale per un incontro con il presidente Sergio Mattarella. Al centro del colloquio, informano fonti parlamentari, ci sarebbe anche il tema del decreto sicurezza.

Sicurezza, Piantedosi: "Indegno insinuare che le violenze siano state organizzate dal Governo" 

"C'è chi ha persino adombrato l'idea che le violenze siano state in qualche modo organizzate, o quantomeno tollerate, dal Governo per poter poi varare più agevolmente nuove norme. È un'accusa evidentemente grave e strumentale". Così il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi nelle comunicazioni al Senato sugli scontri di Torino. "È un'insinuazione indegna e priva di qualsiasi riscontro nella realtà, che si scontra con un dato oggettivo e incontrovertibile: le violenze di matrice antagonista, di cui Askatasuna e altri centri sociali sono protagonisti, non nascono con l'attuale Governo. Sono oltre trent'anni che questi episodi si ripetono con regolarità, cavalcando di volta in volta temi diversi: Tap, Tav, alternanza scuola-lavoro, Expo, ambientalismo, immigrazione, Medio Oriente. Cambiano le argomentazioni, ma lo stile, o meglio il metodo squadrista, resta lo stesso".

Sicurezza, Piantedosi: "Nessuna impreparazione o uso eccessivo della forza. Ci vuole il fermo preventivo" 

"Su alcuni organi di stampa, ho sentito ipotizzare da alcuni commentatori, che a Torino, la gestione dell'ordine pubblico avrebbe evidenziato qualche forma di impreparazione o addirittura di eccessivo uso della forza". Così il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi nelle comunicazioni al Senato sugli scontri di Torino. "Io respingo tali ipotesi con la massima decisione - sottolinea Piantedosi - E lo faccio non per la difesa della reputazione del ministro di turno, ma del lavoro e della professionalità di decine e centinaia tra prefetti, questori e dirigenti di polizia, che ci hanno lavorato anche a rischio della propria incolumità". 

"Serve una norma che consenta un vero e proprio efficace intervento preventivo. Per fermare preventivamente ci vuole un fermo preventivo. Il Governo intende introdurre una misura che va proprio in questa direzione: impedire a chi è noto per comportamenti violenti di infiltrarsi e colpire. L'auspicio è che tutti gli attori istituzionali, politici e sociali contribuiscano in modo responsabile a questo percorso". Così il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, nelle comunicazioni al Senato sugli scontri di Torino. "È arrivato il momento per tirare una netta linea di demarcazione - ha aggiunto - da una parte chi vuole isolare i violenti, dall'altra chi vuole lasciarli liberi di infiltrarsi e inquinare manifestazioni che potrebbero e dovrebbero essere invece del tutto pacifiche e legittime, nell'interesse di chi le organizza e le partecipa". 

Milano-Cortina, Piantedosi smorza le polemiche: "L'Ice non svolgerà attività operative sul nostro territorio per le Olimpiadi"

"L'Ice non svolge e non potrà mai svolgere attività operative di polizia sul nostro territorio nazionale. La sicurezza e l'ordine pubblico infatti sono assicurate esclusivamente dalle nostre Forze di Polizia. E tale principio non viene contraddetto dalle pur proficue collaborazioni investigative che, usualmente, vengono attivate a livello internazionale in circostanze del genere". Lo ha detto il ministro dell'Intero, Matteo Piantedosi, nel corso dell'informativa alla Camera sull'ipotesi della presenza di agenti americani dell'Ice durante i prossimi giochi olimpici di Milano Cortina. "I membri di questa agenzia nel corso dei Giochi di Milano Cortina saranno impegnati solo in attività di analisi e scambio di informazioni con le autorità italiane", ha aggiunto. 

"La presenza di personale riconducibile all'Agenzia Ice non è di certo un'improvvisa e unilaterale iniziativa di compressione della nostra sovranità nazionale, come da taluni rappresentata, ma l'ottemperanza ad un'intesa internazionale giuridicamente vincolante e assunta dall'Italia nel pieno rispetto delle previsioni della Costituzione e delle prerogative del Parlamento", ha detto il ministro. "La cooperazione in questione tra le autorità italiane e l'Homeland Security Investigations, risale a un accordo bilaterale del 2009, ratificato con legge nel luglio 2014, quando al Governo c'era quella stessa opposizione che oggi mostra di indignarsi", ha aggiunto Piantedosi, nel corso dell'informativa.

"Non vedremo sul territorio nazionale nulla che sia riconducibile a quanto si è visto sui media negli Stati Uniti. È quindi completamente infondata la preoccupazione che ha ispirato la polemica degli ultimi giorni, che questa informativa mi consente di spazzare via definitivamente", ha detto ancora il ministro. Per Piantedosi "la collaborazione delle autorità italiane con questi investigatori ha una precisa base giuridica, risalente nel tempo e si è dimostrata particolarmente fruttuosa".  "Il nostro Governo - ha aggiunto - in materia di relazioni internazionali, presta grande attenzione ai contenuti e al rispetto delle cornici giuridiche di riferimento, circostanza non sempre realizzatasi nel passato. Penso per esempio alla singolare missione militare organizzata dai Russi in Italia nel marzo del 2020, subito dopo lo scoppio della pandemia, allorquando, per la prima volta, fu consentito a un Paese non alleato l'ingresso in un Paese Nato".

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