Poliziotto preso a martellate, scatta il nuovo Dl Sicurezza: scudo penale esteso e fermo preventivo (da 12 a 48 ore). Che cosa cambia
Nel provvedimento c'è anche lo stop alla vendita di coltelli ai minori
Nuovo Dl Sicurezza, il governo interviene dopo le aggressioni ai poliziotti
I fatti delle ultime settimane, a partire dagli scontri di sabato a Torino, con un poliziotto preso a martellate, spingono Palazzo Chigi ad accelerare sul decreto Sicurezza. Il provvedimento è atteso, ma non ci sono conferme ancora, nel Consiglio dei ministri di mercoledì. Tre scosse: stop alla vendita di coltelli per i minori, "scudo penale" esteso non solo per gli agenti ma anche ad altre categorie, fermo preventivo di "almeno" 12 ore per i facinorosi con precedenti specifici che stanno andando a manifestare. Sono le tre risposte che - riporta Il Corriere della Sera - il governo vuole dare all’opinione pubblica dopo i fatti di cronaca dell’ultimo mese.
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Dopo gli scontri di Torino torna a prendere quota, per esempio, il daspo perle manifestazioni per chi negli ultimi cinque anni è stato denunciato o condannato, anche con sentenza non definitiva, per reati contro la persona o il patrimonio. E poi - prosegue Il Corriere - il fermo preventivo di 12 ore nei confronti di persone sospettate sulla base di elementi di fatto come "il possesso di armi, strumenti atti a offendere, o all’uso di caschi". Salvini chiede che le ore di fermo siano 48. Infine, sempre nella bozza del ddl, si apre alla possibilità di procedere alle perquisizioni sul posto anche in occasione di manifestazioni in luogo pubblico.