Ponte sullo Stretto, il governo riscrive il decreto: niente commissario e nessun paletto alla Corte dei conti

Il testo non menziona la presenza di un commissario per la realizzazione dell'opera né vincoli alla Corte dei conti, come invece era stata ipotizzato nelle scorse settimane

di Sandro Mantovani

Il progetto del Ponte sullo Stretto

Politica

Ponte sullo Stretto, il governo riscrive il decreto

Con il Decreto Legge approvato oggi in CdM si è definito ulteriormente l’iter approvativo del Ponte sullo Stretto in conformità ai rilievi della Corte dei Conti. Lo rende noto il Mit.

Nello specifico, sottolinea il dicastero, si intende rafforzare il coordinamento tra le varie Amministrazioni Centrali (oltre alla Presidenza del Consiglio, MIT, MEF, MASE e Interno, Difesa, Protezione Civile, Salute) per produrre le integrazioni tecnico-istruttorie necessarie; individuare una procedura per fasi per lo svolgimento degli adempimenti istruttori sull’attuazione della Direttiva Habitat, con il coinvolgimento coordinato di tutte le Amministrazioni interessate; chiarire il rapporto logico e cronologico dell’adozione dei due atti (decreto interministeriale di approvazione del terzo atto aggiuntivo alla convenzione MIT-SDM e delibera CIPESS di approvazione del progetto); nominare l’amministratore delegato di Rfi quale Commissario straordinario sulle opere ferroviarie a terra, previste dall’accordo di programma, per garantire che le infrastrutture di accesso vengano realizzate rapidamente e in parallelo all’opera principale.

Il Mit provvede a sottoporre al controllo di legittimità della Corte dei conti l'accordo di programma stipulato in relazione alla realizzazione del Ponte sullo Stretto e a svolgere, in raccordo con Palazzo Chigi e le amministrazioni competenti, gli adempimenti istruttori per una nuova delibera del Cipess.

Lo prevede la bozza del Dl Infrastrutture, approvato in Cdm, che prova a superare i rilievi sollevati dalla magistratura contabile sulla delibera Cipess che avvia l'erogazione dei fondi per la realizzazione dell'opera. Il testo non menziona la presenza di un commissario per la realizzazione dell'opera né vincoli alla Corte dei conti, come invece era stata ipotizzato nelle scorse settimane.

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