Ucraina, Salvini: "Zelensky dopo tutti i soldi e gli aiuti ha pure il coraggio di lamentarsi". E poi avverte: "Chi esce dalla Lega finisce nel nulla"
Dall'Ucraina alla politica interna fino alle questioni di partito: le dichiarazioni del vicepremier e leader della Lega durante l'evento "Idee in movimento" a Rivisondoli (L'Aquila)
Matteo Salvini
Ucraina, Salvini: "Zelensky firmi l'accordo di pace il prima possibile"
"Abbiamo sentito Zelensky che, dopo tutti i soldi, dopo tutti gli sforzi e gli aiuti, ha pure il coraggio di lamentarsi. Amico mio, stai perdendo la guerra, credibilità e dignità, firma l'accordo di pace il prima possibile. Devi scegliere fra una sconfitta e una disfatta". Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, all'evento organizzato dal partito a Rivisondoli (L'Aquila) dal titolo 'Idee in movimento'. "È chiaro che bisognerà garantire protezione e sicurezza per evitare altri sconfinamenti e altre aggressioni, però nel decreto Ucraina per la prima volta quest'anno ha preso lo spazio primario la difesa dei civili rispetto alle armi, alle bombe e alla guerra grazie alla Lega", ha aggiunto.
Salvini: "La Lega è la Lega, chi esce dal partito finisce nel nulla"
"Si arriva a questo referendum perché c'è la Lega e la Lega incide. Quando ho detto che fuori dalla Lega c'è il deserto, non è che manco di rispetto. La forza della Lega è concretezza. Il Mercosur? Prima di aprire i porti, le porte e le case degli italiani, io voglio che ci sia parità di condizione e di produzione fra agricoltore e agricoltore. All'interno del governo eravamo gli unici che hanno votato così? Sì. Non siamo in un partito unico al governo. Io mi trovo benissimo con Giorgia e con gli altri con cui siamo al governo, però la Lega e la Lega. Per tre anni e mezzo assoluta stabilità, continuità e serietà". Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, all'evento organizzato dal partito a Rivisondoli (L'Aquila) dal titolo 'Idee in movimento'.
"Se vai in montagna e hai lo zaino troppo pesante, in vetta non ci arrivi. Non abbiamo bisogno di pesi improduttivi. Qualcuno ritiene che sia più garantito il suo seggio da altre parti: vai, anche perché, sciocco, la storia insegne che chi esce dalla Lega finisce nel nulla. Auguri e buon viaggio, senza rancore e con il sorriso. Quantomeno risparmiate ai militanti il 'lungo e travagliato percorso di coscienza'. Dillo: 'Voglio la poltrona'". Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, all'evento organizzato dal partito a Rivisondoli (L'Aquila) dal titolo 'Idee in movimento'.
"Io sono orgoglioso di confrontarmi con chiunque, perché noi siamo saldi nelle nostre idee e nei nostri principi. La Lega non è un partito, è un movimento. La Lega ha una missione. C'è qualcuno per cui il posto e la poltrona è un fine e c'è qualcuno per cui il potere è un mezzo. Io uso la mia carica di ministro, di sindaco, di parlamentare per fare quello che gli unici miei azionisti, gli italiani e i miei elettori, mi chiedono di fare.Il posto è un fine? Non abbiamo bisogno di voi, non ci mancherete", ha sottolineato Salvini.
"Io ringrazio i giornalisti attenti e obiettivi, non abbiamo bisogno di giornalisti amici. Sono pochissimi quelli che raccontano la verità. Non facciamoci dettare la nostra agenda in Comune, in Regione, a Roma, a Bruxelles dalla loro agenda, con i loro palazzi, con la loro rassegna stampa. Non ci interessa. Anche perché alcuni di questi giornali da anni stanno pronosticando il cambio del segretario della Lega, l'unica cosa che è cambiata è il loro editore". Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, all'evento organizzato dal partito a Rivisondoli (L'Aquila) dal titolo 'Idee in movimento'. "Non inseguiamoli sul loro terreno, lasciamoli scrivere. Noi siamo per la libertà", ha aggiunto.
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