Crans Montana, scarcerazione Moretti: richiamato l’ambasciatore italiano in Svizzera. Meloni: "Offesa alle famiglie" - Il presidente svizzero: "La politica non interferisca"

Il presidente del Consiglio e il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, esprimono la ferma indignazione del governo dopo la scarcerazione di Jacques Moretti

di Salvatore Isola
Politica

Crans Montana, il presidente svizzero: "La politica non interferisca, la giustizia farà il suo corso"

"Possiamo comprendere l'indignazione, ma in Svizzera abbiamo procedure diverse da quelle italiane e i due sistemi giuridici non vanno sovrapposti". Così il presidente della Confederazione elvetica Guy Parmelin, in un video pubblicato sul sito del quotidiano Blick. "Dobbiamo rispettare la separazione dei poteri e la politica non deve interferire. La giustizia deve svolgere le sue indagini in modo trasparente e far pagare eventuali errori. La stessa cosa vale sul piano politico". Dopo aver incontrato venerdì 23 gennaio le famiglie di alcune vittime, lo stesso Parmelin ha anticipato che il corso della giustizia non sarà rapidissimo: "Ha bisogno di un accompagnamento che durerà molto a lungo"

Crans Montana, Meloni: "L’Italia chiede a gran voce verità e giustizia"

"L’Italia tutta chiede a gran voce verità e giustizia e chiede che, a ridosso di questa sciagura, vengano adottati provvedimenti rispettosi, che tengano pienamente conto delle sofferenze e delle aspettative delle famiglie".

È quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi con cui si annuncia la decisione del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, di richiamare a Roma per consultazioni l’ambasciatore italiano a Berna, esprimendo al contempo la "viva indignazione" del governo per la scarcerazione di Jacques Moretti.

Meloni e Tajani sottolineano che la decisione del Tribunale delle Misure Coercitive di Sion è stata assunta "nonostante l’estrema gravità del reato di cui Moretti è sospettato, le pesanti responsabilità che incombono su di lui, il persistente pericolo di fuga e l’evidente rischio di ulteriore inquinamento delle prove".

"Una decisione – prosegue la nota di Palazzo Chigi – che rappresenta una grave offesa e una ulteriore ferita inferta alle famiglie delle vittime della tragedia di Crans-Montana e a coloro che sono tuttora ricoverati in ospedale".

Alla luce della scarcerazione di Moretti, il presidente del Consiglio e il ministro degli Esteri hanno quindi disposto il richiamo a Roma dell’ambasciatore italiano in Svizzera, Cornado, per definire le ulteriori azioni da intraprendere.

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