Askatasuna, Lega: "Dietro l'odio c'è la copertura politica della sinistra. Il Cdm approvi subito tutte le nostre proposte sulla sicurezza. E chi promuove paga i danni"

Il sottosegretario all'Interno Nicola Molteni ad Affaritaliani

Di Alberto Maggi
Nicola Molteni
Politica

"Ora la Lega e Salvini chiedono un salto in avanti ulteriore sulla sicurezza non più rinviabile"


"Le immagini di guerriglia urbana di Torino al corteo di Askatasuna sono drammatiche e sconcertanti", afferma ad Affaritaliani il sottosegretario della Lega al ministero dell'Interno Nicola Molteni, esponente della Lega, dopo quando accaduto ieri nel capoluogo piemontese. "Il blindato della polizia in fiamme, il linciaggio pianificato, violento, vigliacco e squadrista al poliziotto del Reparto mobile di Padova preso a martellate a calci e pugni dagli antagonisti sono il simbolo di un atto eversivo di inaudita gravità, di una violenza che non può rimanere impunita. Serve la mano ferma della giustizia contro questi delinquenti. Sono in contatto da ieri sera con il personale del Reparto mobile di Padova della Polizia di Stato per accertarmi delle condizioni del nostro poliziotto e di altre decine di ragazzi in divisa feriti negli scontri. Ad Alessandro e a tutti i ragazzi della Celere va il rispetto, la vicinanza e la solidarietà di tutti i cittadini italiani per bene", sottolinea il sottosegretario del Carroccio.

"A Torino è andata in scena una guerriglia urbana criminale da parte dei soliti professionisti dell’odio, del disordine e del caos, antagonisti, incappucciati, mascherati, infiltrati e saldati con i centri sociali e i collettivi che usano a pretesto il diritto a manifestare per devastare, distruggere, mettere a ferro e fuoco una città. Gesti criminali contro lo Stato, contro la democrazia e le forze dell’ordine chiamate a garantire la sicurezza pubblica. Tutto questo con la copertura politica da parte di chi in questi anni ha minimizzato, tollerato, giustificato e solidarizzato con i centri sociali, protestato per la chiusura del Leoncavallo e di Askatasuna, contestato le divise e chi indossa una uniforme", aggiunge Molteni.

"Il governo grazie alla Lega ha approvato un decreto sicurezza, nonostante l’ostruzionismo in Parlamento e nelle piazze della sinistra, per rafforzare le tutele per le forze di polizia. La tutela legale economica per i poliziotti che finiscono a processo durante il servizio con una anticipazione sulle spese di giustizia fino a 10 mila euro per ogni fase di giudizio, le body cam sulle divise, l’aggravante per i reati di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, il nuovo reato di lesioni personali, il Daspo per i violenti delle piazze. Ora la Lega e Salvini chiedono un salto in avanti ulteriore sulla sicurezza non più rinviabile. Abbiamo lavorato in questi mesi a un pacchetto sicurezza prevedendo lo scudo processuale sempre per le divise ovvero il superamento dell’atto dovuto per i poliziotti che vanno a processo nell’esercizio delle funzioni. Serve una rapida approvazione in Consiglio dei ministri con tutte le proposte avanzate dalla Lega", sottolinea ancora il sottosegretario al Viminale.
 
"Dal divieto all’uso e alla vendita di coltelli, alla legge anti Maranza con carcere e arresto obbligatorio, multe ai genitori  e revoca della patente e del passaporto ai giovani violenti con la lama, allo sgombero rapido di tutti gli immobili occupati abusivamente, alla stretta ai ricongiungimenti familiari degli stranieri e alla garanzia finanziaria per chi promuove e organizza le manifestazioni di piazza. I danni di Torino con vetrine distrutte, cassonetti divelti, auto bruciate chi li pagherà? La Lega ha una sua proposta di legge che prevede una garanzia finanziaria (una cauzione, una fideiussione) a carico di chi organizza una manifestazione di piazza che degenera in violenza, danni e pericoli per i cittadini. Chi promuove paga i danni. Su questo chiederemo un impegno serio alla maggioranza di governo", conclude Molteni.

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