Sicurezza, Molteni: "Lo 'scudo penale' per le forze di polizia è la priorità per la Lega. Stop all’automatica iscrizione nel registro degli indagati"

Dopo il caso del 28enne nordafricano morto a Milano. Intervista

Di Alberto Maggi
Politica

"Questa soluzione serve per evitare la criminalizzazione e la delegittimazione del poliziotto che agisce per difendersi e per proteggere la sicurezza dei cittadini"

"Dopo la tutela legale economica prevista nel primo decreto sicurezza, ovvero il pagamento anticipato delle spese di giudizio per i poliziotti o carabinieri che finivano a processo con rimborso fino a 10 mila euro per cinque fasi di giudizio, ora con il nuovo pacchetto sicurezza voluto dalla Lega chiediamo la tutela processuale per le forze di polizia, quello che viene chiamato lo “scudo penale”".

Lo afferma ad Affaritaliani Nicola Molteni, sottosegretario al ministero dell'Interno della Lega, spiegando nel dettaglio il post di stamattina del vicepremier Matteo Salvini che ha scritto: 'Durante un controllo antidroga nella periferia di Milano un nordafricano, irregolare e con vari precedenti, si avvicina puntando una pistola contro gli agenti (solo dopo si scoprirà che era a salve). Un poliziotto si difende, il balordo muore, l’agente viene indagato per omicidio volontario. Tutto sbagliato! Nel nuovo pacchetto sicurezza abbiamo previsto una norma che eviti che gli agenti vengano automaticamente indagati dopo essersi difesi. Io sto col poliziotto'.

"Non è una norma di impunità ma di tutela per gli operatori di polizia", spiega Molteni. "Ovvero una norma che vale per tutti i cittadini, anche per le forze di polizia per superare il cosiddetto “atto dovuto”. Ovvero in presenza di una causa di giustificazione (adempimento del dovere, uso legittimo delle armi, legittima difesa, stato di necessità) non ci sarà più l’automatica iscrizione nel registro degli indagati del poliziotto. Bensì ci saranno accertamenti informali con la previsione delle garanzie e funzioni a beneficio del poliziotto e laddove venisse accertata la causa di giustificazione ci sarà l’immediata archiviazione dell’operatore di polizia. Questa soluzione serve per evitare la criminalizzazione e la delegittimazione del poliziotto che agisce per difendersi e per proteggere la sicurezza dei cittadini. L’iscrizione automatica del poliziotto nel registro degli indagati comporta per il poliziotto severe penalizzazioni in termini economici, disciplinari e di carriera. Una norma essenziale per garantire funzionalità, operatività e dignità alle nostre forze di polizia. Per la Lega questa norma è la priorità nel pacchetto sicurezza".

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