Stefano Beltrame ambasciatore in Russia. Dietro c'è lo zampino di Trump? L'ipotesi di Italia ponte tra Usa, Ue e Putin
Il ritratto del diplomatico e le ipotesi sulla sua nomina. Inside
Vladimir Putin, Stefano Beltrame e Donald Trump
Stefano Beltrame, vicino alla Lega, nato a Borgo Venezia (Verona) 64 anni fa
Voci. Sussurri. Rumor. Nulla di confermato e nulla di confermabile, ovviamente. Ma la lettura che molti ambienti politici e parlamentari danno della nomina di Stefano Beltrame, vicino alla Lega (sia a Matteo Salvini sia a Luca Zaia), da parte del Consiglio dei ministri come nuovo ambasciatore italiano a Mosca, quindi nella Federazione Russa, è che dietro ci sia il pressing della Casa Bianca e dell'Amministrazione di Donald Trump. In particolare del Segretario di Stato Marco Rubio e del vice-presidente cattolico spesso a Roma JD Vance, per mandare nella capitale russa un diplomatico non sgradito al Cremlino e a Vladimir Putin e che, probabilmente, possa facilitare il dialogo tra Mosca e uno dei principali Paesi europei.
Italia, in sostanza, sponda della strategia del tycoon e degli Stati Uniti di riallacciare i rapporti con la Russia nonostante la guerra in Ucraina stia continuando a fare vittime. Attenzione, però, non una scelta imposta e di sottomissione del governo Meloni, bensì una decisione oculata e ponderata per tentare di aprire un dialogo anche tra Ue e Cremlino e non lasciare la palla solamente nelle mani di presidenti e Stati, come la Francia di Emmanuel Macron o il Regno Unito di Keir Starmer, che agli occhi della Casa Bianca sono un ostacolo alle trattative con Putin sull'Ucraina. Quindi, come sui dazi al 15%, Italia ponte con gli Usa e in questo caso nel difficilissimo rapporto con Mosca.
Chi è Stefano Beltrame
Diplomatico di lungo corso, ex ambasciatore d'Italia a Vienna, Beltrame prenderà il posto di Cecilia Piccioni, che dallo scorso luglio guida l'ambasciata italiana a Mosca. Piccioni tornerà a Roma per guidare la direzione generale per gli Affari Politici, diventando la prima donna ad assumere questo incarico. Con la nuova riforma della Farnesina, ricoprirà anche la carica di vicesegretario generale.
Nato a Borgo Venezia (Verona) 64 anni fa, Beltrame ha alle spalle una lunga carriera diplomatica. A Roma è stato prima consigliere diplomatico di Matteo Salvini durante il governo Conte I, poi al fianco del ministro dell'Economia Giorgetti. Ex ambasciatore italiano a Vienna, durante la sua carriera ha ricoperto incarichi istituzionali in Kuwait, Germania, Iran, Stati Uniti, Cina e Austria. È stato anche consigliere diplomatico del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.
Tra i primi a complimentarsi per il nuovo ruolo, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia (e non è affatto un caso), che ha dichiarato: "È un incarico di grande prestigio e delicatezza che conferma il valore dei nostri conterranei nelle istituzioni nazionali e internazionali. Beltrame ha alle spalle una carriera diplomatica di prim'ordine, che lo ha visto ambasciatore in Austria, console generale a Shanghai e, in passato, anche al mio fianco come consigliere diplomatico della Presidenza della Regione Veneto. La sua esperienza e la sua competenza rappresentano una garanzia per affrontare al meglio questo nuovo e delicato incarico. Sono certo che Beltrame saprà rappresentare l'Italia con equilibrio e autorevolezza in una sede tanto strategica". Appunto Italia ponte europeo degli Usa verso il Cremlino e Putin.
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