Trump: "Dai membri del Board of peace oltre 5 miliardi per Gaza". Tajani pronto a riferire in Aula, mentre Meloni prepara il ponte con gli Usa
"Il Governo conferma la propria disponibilità a riferire in Parlamento, nella giornata di martedì, con il ministro Tajani in merito al Board of Peace"
Antonio Tajani, Giorgia Meloni e Matteo Salvini
Trump: "Dai membri del Board of peace oltre 5 miliardi per Gaza". Tajani riferirà in Aula martedì
“Il 19 febbraio 2026 sarò nuovamente raggiunto dai membri del Board of Peace presso il Donald J. Trump Institute of Peace di Washington, D.C., dove annunceremo che gli Stati membri hanno impegnato oltre 5 miliardi di dollari per gli sforzi umanitari e di ricostruzione di Gaza e migliaia di persone nella Forza Internazionale di Stabilizzazione e nella Polizia Locale per mantenere la sicurezza e la pace per la popolazione di Gaza”. Così Donald Trump su Truth alla vigilia della prima riunione del Board of Peace, che – assicura – “si rivelerà l’organismo internazionale più influente della storia”.
Trump ricorda di aver pubblicato lo scorso ottobre un piano per la fine definitiva del conflitto a Gaza, affermando che la sua visione sarebbe stata adottata all’unanimità dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Rivendica inoltre di aver facilitato aiuti umanitari “a velocità record” e il rilascio di tutti gli ostaggi, vivi e deceduti. A Davos, aggiunge, una ventina di membri fondatori hanno celebrato la costituzione ufficiale del Board e presentato “una visione coraggiosa per i civili di Gaza e, in ultima analisi, ben oltre Gaza: la pace nel mondo”.
L’Italia, intanto, parteciperà alla prima riunione come Paese osservatore. Un’adesione formale non è al momento possibile per i profili di compatibilità costituzionale, ma Roma non intende autoescludersi dall’iniziativa. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani si sono confrontati nelle ultime ore confermando la disponibilità del governo a riferire in Parlamento martedì, con Tajani chiamato a un’informativa sul Board of Peace. Mentre Meloni a sua volta, scrive l'Ansa, non avrebbe ancora escluso un viaggio a Washington per rispondere personalmente alla convocazione di Trump.
Da Addis Abeba, dove era in corso il vertice Italia-Africa, la premier ha ribadito la “propensione al dialogo nel dna dell’Italia”. E, commentando le parole del cancelliere tedesco Friedrich Merz sul divario tra Europa e Stati Uniti, ha precisato di condividere la necessità che l’Europa faccia di più sul fronte della sicurezza e della colonna europea della Nato, ma non l’attacco politico alla cultura Maga.
Intanto a Washington sono attese circa venti delegazioni, mentre prosegue il pressing americano per una partecipazione ampia dei partner europei. Stati Uniti ed Emirati Arabi Uniti avrebbero promesso oltre un miliardo di dollari ciascuno: una cifra che, se versata nel primo anno, garantirebbe l’adesione permanente al Board, elemento che solleva ulteriori interrogativi sulla compatibilità con la Costituzione italiana. La decisione finale di Palazzo Chigi maturerà anche alla luce dei contatti con altri leader europei e degli equilibri transatlantici. Nel frattempo Tajani si prepara al passaggio in Aula, mentre Meloni lavora a un delicato equilibrio: mantenere aperto il canale con Washington senza incrinare quello con Bruxelles.