Tassa pacchi di due euro dai Paesi extra-Ue, Forza Italia: "Va rinviata a luglio, problemi di alterazione del mercato"
Parla Nevi: "Si aprirà un'interlocuzione con il governo"
Pacchi Amazon
"Il rischio è che siano sfruttate dagli acquirenti italiani piattaforme di altri Paesi europei per aggirare la normativa"
"Ci sono certamente delle criticità dovute al fatto che la tassa europea entrerà in vigore a luglio di quest'anno mentre quella italiana è già entrata in vigore con la Legge di Bilancio. Si possono pertanto creare problemi di alterazione del mercato con il rischio che siano sfruttate dagli acquirenti italiani piattaforme di altri Paesi europei per aggirare la normativa". Raffaele Nevi, portavoce nazionale di Forza Italia e vice-capogruppo alla Camera, spiega ad Affaritaliani perché il partito guidato dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani abbia sollevato il caso dell'imposta sui pacchi provenienti da Stati extra-Ue di due euro inserita nell'ultima manovra economica.
"Si tratta di un fatto super tecnico che abbiamo sollevato alla Camera dei Deputati e ora si aprirà una discussione. Siamo consapevoli che questa tassa è agganciata a una problematica di coperture. Chiederemo di aprire un dibattito per sistemare questa norma. L'obiettivo di Forza Italia, con un emendamento a Montecitorio, è quello di ottenere che la tassa di due euro sui pacchi da Paesi extra-Ue venga rinviata a luglio in modo che sia in vigore insieme a quella europea. Si aprirà un'interlocuzione con il governo e entreremo nel merito della tematica", conclude Nevi.
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