Cms, verso la riforma: la Cartabia incontra i partiti. Tutte le novità

Possibile ritorno in toga dopo Camere ma con un tempo di attesa

Marta Cartabia
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Politica
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Mai piu' casi Maresca, Cartabia punta all'obbligo di aspettativa senza stipendio per i magistrati che si candidano alle amministrative

Sara' obbligatorio andare in aspettativa senza stipendio per i magistrati che si candidano alle elezioni amministrative. Una norma destinata a valere indipendentemente dalle dimensioni dei Comuni. E' una delle proposte della ministra della Giustizia Marta Cartabia che oggi ha avuto una serie di incontri con i rappresentanti della maggioranza sulla riforma del Csm. Una norma che impedirebbe in futuro casi come quello di Catello Maresca, consigliere comunale a Napoli e insieme giudice a Campobasso. Alla fine di un mandato da parlamentare dovrebbe restare invece possibile il rientro in magistratura ma dopo un periodo di "decantazione".

Toghe in politica, Cartabia a capigruppo: no doppi incarichi

Tra i punti di confronto sulla riforma del Csm e dell'ordinamento giudiziario al centro dei colloqui tra la Guardasigilli e i delegati dei partiti di maggioranza c'è anche il divieto di esercitare in contemporanea funzioni giurisdizionali e ricoprire incarichi elettivi e politici, a differenza di quanto è possibile oggi. Un divieto che vale sia per sindaci e amministratori (sia di piccoli paesi che di grandi citta'), sia per parlamentari. Questa linea ricalca le proposte della Commissione ministeriale presieduta da Massimo Luciani, che supera le distinzioni del ddl incardinato in Parlamento e introduce divieti, che impediscano il ripetersi di casi di magistrati che abbiano in contemporanea incarichi elettivi e/o politici. 

Csm, Cartabia: sistema elettorale maggioritario con correttivi

Collegi binominali, sistema maggioritario con correttivi, per rappresentare gruppi minoritari, parita' di genere sulle candidature. Si tratta di un altro punto di confronto sulla riforma del sistema elettorale del Csm. La proposta su cui si lavora e' dunque quella di un sistema maggioritario con collegi binominali, a turno unico, con un'unica preferenza. 

Csm, ipotesi sorteggio se carenti candidati o parita' genere

Se non arrivano spontaneamente il triplo delle candidature rispetto ai posti da assegnare per ogni collegio, si integrano per sorteggio tra i magistrati che non hanno negato la loro disponibilita'. E scatta il sorteggio anche nel caso in cui non sia assicurata la parita' di genere.  Per quanto riguarda in particolare la parita' di genere, la proposta in campo e' che, tra le candidature minime, almeno la meta' debbono essere del genere meno rappresentato.