Vannacci si smentisce e lascia la Lega, si attende solo l'ufficialità. Durigon: "Mai deludere gli elettori"
Sarà il segretario Matteo Salvini a ufficializzare la separazione dal partito
Roberto Vannacci
Vannacci si smentisce e lascia la Lega
Roberto Vannacci è pronto a dire addio alla Lega. Il 24 gennaio il generale aveva depositato il simbolo di Futuro nazionale, smentendo l’ipotesi di un addio al partito di cui è stato finora vicesegretario. Ma alla fine, nel giorno del Consiglio federale, sarà il segretario Matteo Salvini a ufficializzare la separazione dalla Lega.
Lega: "Se Vannacci diserta il consiglio federale si dimetta da europarlamentare"
"Roberto Vannacci è stato convocato al consiglio federale di oggi, una riunione organizzata per parlare soprattutto di sicurezza. Se Vannacci deciderà davvero, da vicesegretario, di disertare lasciando la Lega per fondare un nuovo partito, siamo certi si dimetterà anche da europarlamentare". E' quanto fanno trapelare fonti del partito di via Bellerio.
Lega, Durigon: "Vannacci resti, un patriota come lui non fa regali a Schlein, Conte e Renzi"
"Abbiamo un solo dovere: mai deludere o tradire gli elettori, non credo che qualcuno voglia rivedere strappi dolorosi come quello di Fini". Intervistato dal Giornale, il vicesegretario della Lega, Claudio Durigon, parla del caso Vannacci, l'altro vice di Salvini, in odore di addio alla Lega, per dare vita a una sua formazione di ultra-destra.
"La linea, come dice il nostro capogruppo Molinari, la dà il segretario - spiega Durigon - Noi cerchiamo di dare la massima forza ai militanti, dobbiamo dare risposte agli elettori: siamo al loro servizio. "Vannacci -ricorda - è entrato nella Lega ed è diventato subito vicesegretario grazie a Salvini. Pensi che io l’ho votato anche alle europee perché ce lo aveva indicato lo stesso segretario".
"Spero" che Vannacci "continui a impegnarsi nella Lega, anche perché tra pacchetto sicurezza e battaglie con i patrioti europei stiamo ottenendo risultati. Conto resti nella Lega, senza se e senza ma, perché tutte le opzioni alternative sono un regalo alla sinistra e quindi un danno per l’Italia", poi conclude: "Nella Lega sono tutti importanti ma nessuno è indispensabile: il generale sa benissimo che i primi tifosi del suo addio sono i media di sinistra. E un uomo come lui non farebbe regali a Schlein, Renzi o Conte. Un coraggioso patriota come lui ha già una casa: la Lega. Non ha bisogno di cespugli di fortuna".