Zaia prepara lo sbarco in Parlamento e pensa già al 2027: presidente di Camera o Senato? E intanto vuol cambiare la Lega

Più sfumate le ipotesi Eni o sindaco di Venezia. Inside

Di Alberto Maggi

Sergio Mattarella e Luca Zaia

Politica

Zaia come prima cosa verrà eletto presidente del Consiglio regionale del Veneto


Luca Zaia ha voglia di fare politica dopo il trionfo personale con oltre 200mila preferenze alle elezioni regionali in Veneto che ha trascinato la Lega oltre il 36% battendo Fratelli d'Italia che è scesa sotto il 19% (la metà dei voti rispetto alle Europee del 2024). A dimostrarlo è stato anche il cordiale incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale di qualche giorno fa.

Ora l'ipotesi più probabile è che in prima battuta il 'Doge' venga eletto presidente del Consiglio regionale e nessuno, visto il record di preferenze, potrà opporsi. Poi ci sono due strade: la prima è quella di candidarsi a sindaco di Venezia per rilanciare la città più famosa al mondo e la perla dell'Italia conosciuta in ogni angolo del pianeta. La seconda possibilità (quella con maggiori probabilità) è quella di candidarsi alle elezioni suppletive nel collegio della Camera (Rovigo-Padova) che si terranno entro 90 giorni dalle dimissioni da parlamentare del nuovo Governatore Alberto Stefani. Obiettivo vincere, scontato, per poi andare a Roma a guidare la Commissione per l'Attuazione del federalismo (ruolo ricoperto finora da Stefani) per seguire da vicino, insieme al ministro degli Affari regionali Roberto Calderoli, l'iter dell'autonomia.

Ma lo sguardo è già al futuro. L'ipotesi della presidenza dell'Eni in aprile, ruolo di prestigio internazionale, non è del tutto tramontata. Ma, come detto, Zaia ha voglia di fare politica. Dentro il partito rilanciando la soluzione di una sorta di doppia Lega una del Nord, attenta ad autonomia e federalismo come alle origini del Carroccio fondato da Umberto Bossi e nel dna della Liga Veneta, e una nazional-sovranista nel Centro-Sud Italia lasciata nelle mani non tanto di Roberto Vannacci, visto il flop in Toscana, ma soprattutto del vice-segretario laziale Claudio Durigon. Matteo Salvini resterebbe ovviamente il segretario federatore a fare anche la sintesi delle istanze di entrambe le 'due leghe'.

Poi ci saranno le elezioni politiche del 2027 e, probabilmente, a prescindere dalla legge elettorale, Zaia dovrebbe essere in campo. E chi lo conosce bene assicura che il ruolo adatto per il Governatore uscente più amato d'Italia sia quello di presidente della Camera o del Senato. Vista anche la sua postura istituzionale e i toni sempre pacati e mai fuori dalle righe.

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