Confindustria, ZES: opportunità strategica per lo sviluppo del Mezzogiorno

Le Zone Economiche Speciali rappresentano una opportunità strategica per lo sviluppo del Mezzogiorno: al centro del convegno promosso da Confindustria Puglia.,

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Le Zone Economiche Speciali rappresentano una opportunità strategica per lo sviluppo del Mezzogiorno. Se ne parlerà il prossimo 21 aprile alle ore 10,30 a Bari, presso Confindustria Bari e BAT, in un convegno organizzato da Confindustria Puglia, in collaborazione con Confindustria Molise e Confindustria Basilicata.

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Dopo i saluti di Michele Emiliano, Presidente Regione Puglia, Sergio Fontana Presidente Confindustria Puglia, Vincenzo Longobardi, Presidente Confindustria Molise e Francesco Somma Presidente Confindustria Basilicata interverrà Francesco Paolo Sisto, Sottosegretario di Stato alla giustizia.

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Ne discuteranno, moderati da Giancarlo Fiume, caporedattore TGR Puglia RAI, Floriana Gallucci, Commissario ZES Ionica Interregionale Puglia-Basilicata, Manlio Guadagnuolo, Commissario ZES Adriatica Interregionale Puglia-Molise, Marcello Minenna Direttore Generale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Ugo Patroni Griffi, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Sergio Prete, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio - Porto di Taranto.

Concluderà i lavori Mara Carfagna, Ministro per il Sud e la Coesione territoriale.

Sul tema è intervenuto con una nota l'Assessore allo Sviluppo Economico Refione Puglia, Alessandro Delli Noci: “Le disposizioni contenute nel decreto legge dello scorso 12 aprile, relative alle Zone Economiche Speciali (ZES) - promosse dalla ministra per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna - ci rassicurano perché accolgono, sebbene in parte, le nostre richieste presentate sia in sede istituzionale sia in occasione del nostro incontro a Expo Dubai".

"Prevedere la possibilità per le Regioni di aggiornare e rivedere le perimetrazioni delle aree ZES sulla base dell'effettivo interesse da parte di potenziali investitori - ha sottolineato Delli Noci - è una necessità impellente perché, dal 2019 ad oggi, non solo è mutato lo scenario di contesto ma, soprattutto, sono state poste all'attenzione dei Comitati di Indirizzo e ora anche dei Commissari Straordinari, interessanti proposte di nuovi insediamenti produttivi da localizzare in aree attualmente non inserite, o solo parzialmente inserite, in perimetrazione ZES".

"Dunque, in un momento complesso in cui è fondamentale garantire opportunità di sviluppo dei territori, sarebbe auspicabile prevedere che, attraverso procedure snelle e semplificate, possano essere inserite in perimetrazione aree in possesso di adeguate infrastrutture - viabilità, connessione con  porti e aeroporti e le principali piattaforme logistiche, sottoservizi - o immediatamente infrastrutturabili su cui vi sia l'effettivo e concreto interesse di soggetti a realizzare nuovi significativi insediamenti produttivi".

"La nostra preoccupazione oggi riguarda i tempi - ha concluso Delli Noci - che non possiamo permetterci diventino troppo lunghi. Per questa ragione, questa settimana e la prossima incontreremo la Ministra per definire insieme a lei la strada migliore e la più celere”.

(gelormini@gmail.com)