Fisco: se l’annullamento è tardivo, l’Amministrazione paga le spese

Avv. M. Sances

Fisco e Dintorni

Se l’Amministrazione annulla i tributi durante il processo il giudice deve condannarla a pagare le spese di lite perché ha ammesso l’errore in ritardo costringendo il contribuente a fare causa.

 

Ciò è quanto emerge dall’ordinanza n.3588/2026 della Corte di Cassazione.

A chiarire tale pronuncia dei giudici interviene l’Avv. Matteo Sances, il quale fa sapere che “Secondo la Suprema Corte se l’Amministrazione annulla un atto illegittimo solo dopo che il contribuente ha proposto un’azione legale questa deve essere condannata a pagare le spese di giudizio”.

I giudici infatti, in merito all’annullamento da parte del Fisco durante il processo, hanno ribadito che: “… è illogica la decisione di disporre la compensazione delle spese, … in ragione dell'intervenuto annullamento dell'atto impugnato in autotutela, nel corso del giudizio, da parte dell'Amministrazione, avendo l'azione di quest'ultima comunque comportato la necessità, per il contribuente, di svolgere attività difensiva”.

Tale principio comunque non è del tutto nuovo” fa sapere l’Avv. SancesNei mesi scorsi infatti avevamo già segnalato il caso di una condanna a carico dell’Amministrazione da parte del Tribunale di Brindisi per aver annullato un pignoramento da oltre MEZZO MILIONE DI EURO nel corso del processo nonostante le segnalazioni della società contribuente (si veda ordinanza Tribunale Brindisi del 25.06.2025 disponibile su www.centrostudisances.it – sez. Documenti).

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