Superbonus casa: il General Contractor rischia col Fisco
Ora gli accertamenti sui superbonus casa coinvolgono anche le imprese costruttrici che hanno agito da General contractor. Per l’Avv. Sances “Occorre chiarezza”.
Secondo i media nazionali i controlli delle Entrate in materia di superbonus stanno coinvolgendo anche le imprese che hanno agito come general contractor. Oggetto delle contestazioni sarebbero dunque gli importi percepiti dalle imprese che – per le opere più importanti e che hanno riguardato soprattutto grandi condomini – hanno agito come capofila non eseguendo direttamente le opere ma coordinando le aziende edili alla realizzazione dei lavori.
Ebbene, per il Fisco la differenza tra quanto fatturato dal general contractor e quanto pagato da quest’ultimo alle imprese e ai professionisti che hanno direttamente realizzato i lavori sarebbe oggetto di controllo perché tale corrispettivo non sarebbe potuto diventare un credito da liquidare tramite sconto in fattura.
In merito a tale operato del Fisco è intervenuto l’Avv. Matteo Sances, il quale fa presente che “Tale tipologia di accertamenti sta creando notevole preoccupazione tra le imprese del settore edile. Ciò deriva dal fatto che la normativa legata ai superbonus in materia edile non escludeva espressamente il subappalto né l’Agenzia aveva espresso in passato posizioni in tale senso. Prima di alimentare migliaia di contenziosi fiscali occorre che le istituzioni facciano chiarezza sul punto”.