Australian Open 2026, Zverev furioso: "Proteggete sempre Alcaraz". VIDEO

Il tedesco furioso contro il supervisor per il medical timeout concesso allo spagnolo. Nel mirino finisce anche Jannik Sinner: «Non è possibile, è una farsa»

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L’Australian Open 2026 si tinge di polemica e nervi tesi. Durante la semifinale tra Carlos Alcaraz e Alexander Zverev, il pubblico della Rod Laver Arena ha assistito a una scena rarissima: il tedesco ha attaccato duramente l’arbitro e il supervisor, accusandoli di favoritismi nei confronti del campione spagnolo… e non solo.

Quando Alcaraz ha accusato un problema fisico e ha chiesto il medical timeout, Zverev è esploso.

«Ha i crampi! Cos’è questa stro**ata? Non può fermarsi per questo! State proteggendo entrambi!», ha urlato rivolgendosi al supervisor Andreas Egli.

Perché Zverev è andato su tutte le furie

Secondo il regolamento, i crampi non giustificano un medical timeout. Zverev era convinto che Alcaraz fosse proprio in quella condizione e che quindi lo stop fosse irregolare.

Il fisioterapista, però, ha stabilito che si trattasse di un altro tipo di problema fisico, consentendo quindi i tre minuti di intervento.

Una decisione che ha mandato su tutte le furie Sascha:
«Questa è una farsa. Non è possibile. Non potete essere seri», ha ripetuto più volte davanti a un pubblico incredulo.

E perché entra in ballo Jannik Sinner

Nel suo sfogo, Zverev ha pronunciato una frase chiave:
«State proteggendo entrambi».

Non ha mai citato direttamente Jannik Sinner, ma il riferimento è apparso chiaro agli addetti ai lavori. Nei giorni precedenti, infatti, anche l’azzurro aveva beneficiato di una pausa extra per problemi di crampi durante un match, con la chiusura del tetto che gli aveva regalato qualche minuto prezioso per recuperare.

Per Zverev, dunque, Alcaraz e Sinner sarebbero stati trattati con maggiore indulgenza rispetto agli altri.

Un match diventato una battaglia psicologica

La tensione è salita alle stelle. Il pubblico, i giudici di linea, lo staff: tutto si è congelato mentre Zverev urlava la sua rabbia.

La semifinale, già durissima sul piano fisico, si è trasformata in una guerra nervosa, con Alcaraz che ha poi stretto i denti e portato a casa uno dei match più lunghi e drammatici del torneo.

Ma il caso è destinato a lasciare strascichi.

Perché quando un top player accusa apertamente l’arbitraggio di favoritismi, non è più solo una questione di tennis.

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